Un’agricoltura che continua a investire, a innovare e a confrontarsi con sfide sempre più complesse, dalla redditività delle imprese agli effetti della geopolitica internazionale, passando per la gestione della fauna selvatica, il futuro della Politica Agricola Comune e la valorizzazione delle produzioni locali.
Sono questi i temi al centro dell’assemblea provinciale di Coldiretti Varese che si è svolta ieri sera nella nuova sede di via Piave, occasione per approvare i bilanci e per fare il punto sullo stato di salute dell’agricoltura provinciale. Ad aprire l'assemblea gli interventi del presidente Pietro Luca Colombo e del direttore Luciano Salvadori, con anche un'analisi del presidente dell'associazione AgriMercato Paolo Zanotti, che ha ricordato l'evoluzione del mercato coperto di Campagna Amica in viale Valganna, a poco più di un anno dall'apertura, e si è congratulato con Elena Arrigoni per la recente nomina al consiglio dell'Associazione Regionale Allevatori Lombardia (Aral).
L’assemblea ha confermato una situazione di stabilità economica, finanziaria e patrimoniale dell’organizzazione, in un anno caratterizzato da un passaggio particolarmente significativo come l’acquisto della nuova sede provinciale, considerato un investimento strategico a beneficio delle future generazioni di imprenditori agricoli varesini.
«I numeri approvati dall’assemblea raccontano un’organizzazione solida e capace di guardare al futuro» ha sottolineato il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo. «Dietro ai bilanci ci sono però soprattutto le persone, le imprese e il lavoro quotidiano di un settore che continua a svolgere un ruolo fondamentale per il territorio. L’agricoltura non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma un presidio ambientale, sociale ed economico che contribuisce alla qualità della vita dell’intera provincia».
Nel corso dell’incontro è stato dedicato ampio spazio al confronto tra imprenditori agricoli e rappresentanti dell’organizzazione, con un approfondimento sui diversi comparti produttivi presenti nel territorio varesino.
Dal settore lattiero-caseario all’apicoltura e alla produzione di miele, dal florovivaismo agli agriturismi, fino alle esperienze di filiera corta e vendita diretta legate al Mercato Coperto di Campagna Amica di viale Valganna, gli interventi hanno evidenziato criticità e opportunità che caratterizzano oggi l’agricoltura locale.
Tra i temi maggiormente dibattuti figura la crescente emergenza della fauna selvatica, indicata da numerosi imprenditori come una delle problematiche più urgenti per le aziende agricole. I danni provocati da cinghiali e altri selvatici continuano infatti a incidere sulle produzioni, sulla sicurezza stradale e sulla sostenibilità economica delle attività agricole, in particolare nelle aree collinari e montane della provincia.
Particolare attenzione è stata riservata anche all’evoluzione della Politica Agricola Comune e alle prospettive che attendono il settore nei prossimi anni. Un tema che si intreccia con la necessità di garantire adeguata redditività alle imprese e favorire il ricambio generazionale, elemento considerato strategico per il futuro dell’agricoltura varesina.
Nel dibattito sono emersi inoltre i riflessi che le tensioni geopolitiche internazionali continuano ad avere sui mercati agricoli, dall’andamento dei costi produttivi alle dinamiche commerciali, fino agli effetti sulle filiere agroalimentari europee e nazionali.
L’assemblea ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sulle numerose attività sviluppate da Coldiretti Varese nel corso dell’ultimo anno: dal consolidamento del Mercato Coperto di Campagna Amica alle iniziative di educazione alimentare che hanno coinvolto migliaia di studenti delle scuole varesine, passando per il dialogo con le istituzioni, la valorizzazione del Made in Italy e il sostegno alle imprese agricole del territorio.
«Le sfide non mancano» ha concluso Colombo. «Ma il confronto emerso durante l’assemblea conferma la vitalità di un’agricoltura che continua a credere nelle proprie potenzialità. Il compito di Coldiretti resta quello di accompagnare le imprese, rappresentarne le esigenze e creare le condizioni affinché l’agricoltura possa continuare a essere un elemento centrale per lo sviluppo della provincia di Varese».
I lavori si sono conclusi con un partecipato e produttivo momento di confronto tra i soci, che ha consentito di approfondire le specificità dei diversi settori produttivi presenti sul territorio varesino e di condividere analisi, proposte operative e riflessioni sulle principali questioni che interesseranno il comparto agricolo nei prossimi mesi, dalla Politica Agricola Comune ai mercati internazionali, fino all’emergenza rappresentata dalla fauna selvatica.