Territorio - 18 giugno 2026, 14:48

Dai nuovi cestini smart alle tariffe approvate all’unanimità: Coinger avanti tutta su Tarip e raccolta rifiuti

Conferenza stampa nella sede di Jerago con Orago anche per fare il punto sul Pef – Piano economico finanziario: è unitario, una novità assoluta in Provincia di Varese. La scelta di Albizzate, che potrebbe dire addio a fine anno, non preoccupa più di tanto. «Sarebbe una scelta politica, non riconducibile al servizio offerto» afferma l’Au, Giorgio Ginelli

Conferenza stampa nella sede Coinger, nel riquadro uno dei nuovi cestini per rifiuti, dotati di sensori

I nuovi cestini posizionati in quattro Comuni (Jerago con Orago, Besnate, Morazzone, Cavaria con Premezzo) saranno l’elemento che più facilmente si potrà toccare con mano, nell’azione sviluppa da Coinger a favore dei territori in cui gestisce la raccolta dei rifiuti. Ma la società conta che le nuove tariffe, approvate all’unanimità nell’anno del consolidamento per la Tarip, oltretutto con un Pef-Piano economico finanziario per la prima volta unitario, siano altrettanto esemplificative della sua concretezza. Nella consapevolezza che le novità proposte agli utenti qualche inevitabile fatica la generano ma anche nella convinzione che la strada intrapresa è quella giusta per migliorare la raccolta e gestire in modo virtuoso i costi. «Non siamo un semplice erogatore di servizi - la sintesi, espressa nella conferenza stampa di stamane dall’Amministratore unico, Giorgio Ginellisviluppiamo una politica ambientale il più possibile condivisa». E il caso di Albizzate, Comune con ogni probabilità “in uscita” dalla schiera dei soci? Stando alle voci dei partecipanti all’incontro con i giornalisti (c’erano, oltre a Ginelli, Mauro Croci, presidente dell’Assemblea dei Sindaci, Giuseppe Gabri, coordinatore del Comitato per il Controllo Analogo, Elisa Montagna, componente dello stesso Comitato, Paride Magnoni, Dg Coinger) il motivo dell’addio andrebbe ricercato in questioni diverse da quanto fatto da Coinger sul campo, un lavoro che ha fatto calare i disservizi, portato al riconoscimento di “Comune riciclone” da parte di Legambiente, attivato un apprezzato servizio di spazzamento strade.

Tariffe

L’approvazione, ha sottolineato Croci, è avvenuta «…in un clima segnato da serenità e condivisione. Da parte dei soci si vede unità d’intenti e volontà di proseguire con la Tarip». A Ginelli il compito di tracciare un campo d’azione segnato da una certa complessità: aumento dei costi per rinnovo del Contratto collettivo nazionale del Settore Ambiente (5 per cento), adeguamento Istat, rimodulazione delle dotazioni volumetriche ma anche le indicazioni provenienti dal Comitato per il Controllo analogo, dall’Assemblea dei soci e dagli utenti. «Abbiamo comunque approvato le tariffe con ampio anticipo sulla scadenza prevista di fine luglio, così da “passarle” ai Consigli comunali in tempi più che ragionevoli». Sul quanto, si parla di un adeguamento contenuto e mirato nella quota variabile misurata.

Ridefiniti i parametri degli svuotamenti minimi della quota variabile calcolata. Per il Rur – Rifiuto urbano residuo scendono da 20 a 14, così da incoraggiare una differenziata ancora più attenta. Per la Forsu, la frazione organica, si passa da 52 a 60, in base a richieste degli utenti. Quanti praticano il compostaggio domestico (trattano autonomamente la frazione organica e presentano dichiarazione) vedranno ridursi gli svuotamenti minimi dell’umido (da 60 a 45), con conseguenti esborsi più leggeri. L’agevolazione si applica al contenitore da 10 litri.

Sottolineata da Ginelli la minore produzione di indifferenziato, un dato-chiave sul quale si vuole continuare a incidere. «La flessibilità della dotazione dei contenitori, consentita dal sistema innescato dalla Tarip, produce un controllo e, in molti casi, un abbattimento dei costi a carico dell’utenza».

Piano economico finanziario

Coinger rivendica un primato in Provincia di Varese: il suo Pef, quadriennale, è il primo unitario per i 19 Comuni di bacino. L’ok di Arera è arrivato dopo anni di richieste, in applicazione di uno schema logico: una tariffa puntuale unica di bacino, un solo Piano economico finanziario, con riparto dei costi basato sulle dotazioni in uso all’utenza e parametri identici per tutti i Comuni serviti. Vantaggi riassunti dall’Au: snellimento burocratico, minori costi per i Comuni, più chiarezza e trasparenza.

Cestini intelligenti

Arriveranno, all’inizio, in quattro Comuni, nell’arco di tre anni anche negli altri. Saranno particolarmente solidi, equipaggiati con sensori per gestire meglio lo svuotamento e comprendere eventuali problemi o criticità, dotati di aperture di ampiezza contenuta, così da contrastare la dilagante abitudine di infilare interi sacchi di spazzatura domestica. La stragrande maggioranza dei contenitori, da 110 litri, sarà posizionata “in batteria”, ogni cestino accoglierà specifiche tipologie di rifiuti, così da migliorare la differenziata. Dove gli spazi costringono a utilizzare contenitori più piccoli si farà ricorso a cestini da 30 litri. Alla base, come chiarito da Paride Marinoni, una verifica sul campo per eliminare i cestini inutili, superando la filosofia (sconfitta dalla realtà dei fatti) che disseminare il territorio di contenitori per la spazzatura porti automaticamente a un ambiente più pulito e a comportamenti corretti.

Il caso-Albizzate

Tra i “Comuni Coinger” è quello che più sta facendo discutere, a causa della sua possibile (probabile) uscita. La spiegazione di Ginelli: «È uno di quelli che hanno preferito la cosiddetta “doppia velocità”: mantenimento, per un po’, della Tari con sistema di raccolta Tarip. Se il Comune vuole recedere entro la scadenza del 31 dicembre 2026 deve comunicare la sua volontà entro la fine di giugno. A marzo ho incontrato il sindaco, Mirko Zorzo. Il quale ha espresso soddisfazione per la riduzione di disservizi, per il riconoscimento di “Comune riciclone” da parte di Legambiente e per lo spazzamento strade. Con un però: con la riscossione della Tari da parte del Comune, l’ente incamera risorse che utilizza per pagare alcuni stipendi, parliamo di 80, 90mila euro. Col superamento della doppia velocità questa prassi verrebbe meno. Motivo per cui Albizzate vorrebbe un’ulteriore proroga. La richiesta, che deve essere formalizzata all’Assemblea dei soci, non è al momento pervenuta. In ogni caso, se l’addio ci fosse non sarebbe dovuto alla qualità del servizio offerto da Coinger ma, in sostanza, a scelta politica».

Richiamo alla concretezza da parte del coordinatore del Comitato per il Controllo Analogo. «Mi è capitato – ha fatto presente Gabri - di ricevere cittadini che lamentavano costi in aumento. Dati alla mano, ho potuto dimostrare loro che pagavano leggermente meno. Per mettere a fuoco il lavoro svolto bisogna anche superare un vociare, magari sui social, che non aiuta a farsi un’idea corretta». Elisa Montagna, componente del Comitato e assessore a Cazzago Brabbia: «Ci stiamo avvalendo di servizi caratterizzati da qualità elevata, servizi che i comuni più piccoli non potrebbero ottenere a questi costi. Iniziamo a vedere i risultati, la tariffa si sta assestando».

Sulla scelta di Albizzate, la sottolineatura di Croci «I quattro anni di “doppia velocità” dovevano servire anche per trovare i necessari equilibri sul terreno del bilancio».

S.T.