In questo anno scolastico 2025-2026 appena concluso, l’impegno della Fondazione Giacomo Ascoli nella promozione dell’inclusione e della cultura della prevenzione è partito con la diffusione, in autunno, del fumetto Determination. Si tratta del racconto grafico ideato e realizzato dal Gruppo Adolescenti di Fondazione Giacomo Ascoli per trasformare in parole e immagini da condividere la loro esperienza di cura, dalla diagnosi alle terapie, attraversando momenti di sconforto e di entusiasmo, paure e speranze.
Un lavoro corale, guidato dai volontari insieme all’educatore e alla psicologa della Fondazione, che regala un messaggio di fiducia, di determinazione e resilienza da condividere con altri ragazzi nell’ambito della prevenzione, della cura e della sensibilizzazione sulle malattie oncoematologiche.
Per questo il fumetto è stato tra i protagonisti degli incontri di sensibilizzazione che si sono svolti quest’anno in alcune scuole del Varesotto. Gli incontri, condotti da una psicologa e da un piccolo team di volontari, hanno coinvolto 270 studenti delle classi quarte dell’Istituto superiore Stein di Gavirate e oltre 200 alunni delle classi prime e seconde dei licei Scientifico sportivo, Scienze umane ed Economico sociale della scuola Maria Ausiliatrice di Varese, lo stesso Istituto frequentato da bambino da Giacomo Ascoli, scomparso a 12 anni per un linfoma non Hodgkin
«In questi incontri raccontiamo cosa sono i tumori, come si prevengono e come si curano, sempre meglio e sempre di più - afferma Angela Ballerio, ex insegnante, mamma di Giacomo e referente del progetto Prevenzione - Conoscere certe tematiche permette a bambini e ragazzi di capire e di essere tranquillizzati. Chiunque si può ammalare, è vero, ma si può guarire, anche dalle malattie più spaventose».
Con lo stesso spirito la Fondazione Giacomo Ascoli in primavera ha curato degli incontri con gli allenatori della Pallacanestro Varese, che non sono solo educatori sportivi ma figure fondamentali che seguono da vicino la crescita umana, emotiva e psicologica dei giovani atleti. E poche settimane fa, per la prima volta, c’è stato un incontro di sensibilizzazione anche con i ragazzi del gruppo Scout di Buguggiate.
Proprio con la Pallacanestro Varese e con gli Scout sono già in cantiere nuovi progetti per approfondire la collaborazione e diffondere insieme tra i giovanissimi una cultura della prevenzione e dell’inclusione di chi affronta la malattia basata sull’empatia e sulla consapevolezza delle difficoltà incontrate da chi affronta le cure e anche dei servizi che aiutano pazienti e famiglie.Gli incontri di prevenzione di Fondazione Giacomo Ascoli creano cultura, promuovono l'inclusione e trasmettono speranza, a partire dal racconto di alcuni vissuti e delle emozioni di bambini e ragazzi in cura: la paura, la fatica, la difficoltà di mantenere relazioni ma anche la determinazione, la speranza e la gioia della guarigione e del ritorno alla vita "normale".