Territorio - 11 giugno 2026, 10:30

«La scuola primaria Toti di Lisanza a Sesto Calende chiude»

L'annuncio in una nota del gruppo di minoranza di Fratelli d'Italia: «Dopo l'uscita della classe quinta, giunta al naturale completamento del proprio percorso, le famiglie degli alunni che avrebbero dovuto costituire la futura classe seconda hanno accettato il trasferimento alla scuola Manzoni di Mercallo, determinando di fatto la cessazione dell'attività del plesso. Colpisce il silenzio dell'amministrazione comunale, una sconfitta per tutta la città»

La scuola primaria Toti di Lisanza a Sesto Calende

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza di Fratelli d'Italia in consiglio comunale a Sesto Calende sulla chiusura della scuola primaria Toti di Lisanza:

Non ci stupiamo di aver appreso da altri la conferma della chiusura del plesso scolastico Toti di Lisanza. Dopo l'uscita della classe quinta, giunta al naturale completamento del proprio percorso, le famiglie degli alunni che avrebbero dovuto costituire la futura classe seconda hanno accettato il trasferimento alla scuola Manzoni di Mercallo, determinando di fatto la cessazione dell'attività del plesso.

Colpisce il silenzio dell'Amministrazione comunale e dell'Assessorato alla Comunicazione guidato da Alessandra Malini, che hanno evitato di informare la cittadinanza su una decisione che segna una pagina importante per il quartiere di Lisanza e per l'intera comunità sestese.

Il tentativo di far passare sotto silenzio l'ultima campanella della Toti finisce però per fare ancora più rumore. E ciò appare ancor più significativo considerando che il tema della scuola dovrebbe rappresentare un ambito particolarmente vicino al Sindaco Elisabetta Giordani.

Secondo il Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia, Sesto Calende dispone di strutture e spazi che avrebbero consentito di mantenere all'interno del territorio comunale gli alunni coinvolti, evitando il trasferimento verso un altro Comune. La chiusura della Toti rappresenta certamente una conseguenza dell'inverno demografico che sta interessando l'Italia e che non risparmia neppure la nostra città. Proprio per questo motivo il tema non può essere ignorato, minimizzato o affrontato con rassegnazione.

Da tempo il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni richiama l'attenzione delle istituzioni sul calo delle nascite, indicandolo come una delle principali sfide economiche e sociali del Paese. A livello locale, il Gruppo Consiliare di Fratelli d'Italia è stato l'unico ad aver portato il tema all'attenzione del Consiglio Comunale, chiedendo non soltanto una riflessione seria sulle conseguenze che esso produce sui servizi e sulla scuola, ma anche l'individuazione di possibili strategie per contrastarne gli effetti sul territorio.

Purtroppo, nel corso del dibattito consiliare dedicato a questo tema, le risposte dell'Assessorato rappresentato da Francesca Gualtieri sono state sostanzialmente nulle. Di fronte a una delle questioni più rilevanti per il futuro della nostra comunità non sono arrivate analisi, proposte o iniziative concrete.

Le braccia allargate davanti al problema sono diventate il simbolo di una Amministrazione che sembra limitarsi a registrare le criticità anziché affrontarle. Un atteggiamento che conferma il dubbio che alcune deleghe siano condizionate e blindate da veti politici che orientate alla ricerca di competenze.

Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Dopo solo due anni di amministrazione Giordani, Lisanza perde il suo plesso scolastico. Una perdita che non può essere liquidata come una semplice conseguenza del calo delle nascite, ma che rappresenta anche il fallimento di una politica incapace di programmare, prevenire e reagire. Una sconfitta per il quartiere, per le famiglie e per l'intera città. Ed è una sconfitta che merita di essere raccontata con trasparenza, non nascosta nel silenzio.

Comunicato Stampa