Politica - 11 giugno 2026, 09:19

Laveno Mombello. La minoranza di Civitas: «Opposizione seria, ferma e costruttiva»

La lista della ex maggioranza ha inviato una nota al termine del consiglio comunale d'insediamento della nuova amministrazione comunale. Il capogruppo Santagostino e il consigliere Bardelli: «Rispettiamo il voto, ma continueremo a rappresentare una parte importante della comunità con responsabilità, memoria amministrativa e spirito civico»

L'intervento in consiglio comunale dell'ex sindaco Luca Santagostino

Riceviamo e pubblichiamo la nota del gruppo di minoranza Civitas, inviato dopo la conclusione del consiglio comunale d'insediamento della nuova amministrazione comunale di Laveno Mombello che si è svolto mercoledì sera (LEGGI QUI):

In occasione del Consiglio comunale di insediamento del 10 giugno 2026, il Gruppo Civitas, attraverso gli interventi del capogruppo Luca Santagostino e del consigliere Fabio Bardelli, ha rivolto gli auguri di buon lavoro al nuovo Sindaco, alla Giunta e a tutti i consiglieri comunali eletti, ribadendo il pieno rispetto del risultato elettorale e la volontà di svolgere il proprio ruolo di minoranza con responsabilità, presenza e determinazione.

Nel proprio intervento, Luca Santagostino ha ricordato che il voto ha assegnato a ciascuno un ruolo preciso: alla maggioranza quello di amministrare, alla minoranza quello di controllare, proporre, vigilare e rappresentare una parte significativa della comunità. Civitas, forte dei 1.246 cittadini che l’hanno sostenuta alle elezioni del 2026, continuerà a servire Laveno Mombello dai banchi del Consiglio comunale, con lo stesso spirito civico che ha caratterizzato il mandato amministrativo appena concluso.

Santagostino ha rivendicato l’identità autenticamente civica di Civitas, sottolineando come la lista non abbia avuto sedi, simboli o sostegni di partito e abbia fondato la propria proposta politica sull’interesse collettivo, sulla competenza, sulla responsabilità e su una visione complessiva del paese. Al contrario, ha evidenziato come nella campagna elettorale la parola “civico” sia stata utilizzata da più liste, pur in presenza di riferimenti politici e appartenenze riconducibili a schieramenti tradizionali.

Nel corso dell’intervento è stato anche richiamato il tema del rispetto delle regole democratiche. Civitas ha ribadito di aver segnalato alle autorità competenti alcuni fatti relativi alla raccolta delle firme e al periodo di silenzio elettorale, precisando che non spetta al Consiglio comunale accertarne la rilevanza giuridica, ma che il rilievo politico di tali vicende esiste già. “Il rispetto istituzionale non si predica agli altri, si pratica nei comportamenti”, ha affermato Santagostino, chiarendo che Civitas attenderà con serenità l’esito delle verifiche richieste.

Ampio spazio è stato dedicato anche al bilancio politico e amministrativo dei cinque anni di governo Civitas. Santagostino ha ricordato il lavoro svolto per ricostruire un’identità amministrativa del paese, risanare i conti pubblici, affrontare criticità ereditate, mettere a norma immobili e servizi, riorganizzare il Comune e riportare nell’alveo istituzionale situazioni che negli anni si erano progressivamente allontanate da una gestione pienamente conforme alle regole.

Civitas ha inoltre rivendicato le scelte difficili compiute nel corso del mandato, anche sul piano organizzativo e politico, come conseguenza della volontà di difendere un metodo amministrativo fondato su collegialità, trasparenza, responsabilità e interesse generale.

Guardando alla nuova consiliatura, Santagostino ha assicurato che Civitas non farà ostruzionismo, ma nemmeno acquiescenza. Il gruppo valuterà nel merito ogni provvedimento utile al paese, ma non farà mancare la propria opposizione davanti ad arretramenti, incoerenze, improvvisazioni o decisioni assunte secondo logiche diverse dall’interesse collettivo.

Particolarmente forte l’invito rivolto alla nuova amministrazione: non limitarsi ad amministrare il presente e non misurare ogni scelta sul consenso immediato o sul ritorno elettorale di breve periodo. Secondo Civitas, amministrare seriamente significa guardare oltre il “qui e ora”, immaginare dove sarà il paese tra dieci o quindici anni e costruire oggi le condizioni per accompagnarlo in quella direzione.

“Le scelte che preparano il futuro spesso non sono comprese subito, possono essere faticose e impopolari, ma non farle per paura di perdere consenso significa compromettere le opportunità di domani”, ha sottolineato Santagostino. “Se la nuova amministrazione saprà costruire una visione e perseguirla, Civitas non farà mancare il proprio contributo. Se invece prevarranno logiche di breve periodo, compromessi di parte o scelte dettate dagli equilibri politici, troverà in noi un’opposizione ferma, attenta e determinata”.

Nel suo intervento, Fabio Bardelli ha affiancato a queste considerazioni una riflessione più personale sul ruolo del consigliere comunale. Dopo aver rivolto le congratulazioni al nuovo Sindaco e alla maggioranza, Bardelli ha ringraziato i cittadini che hanno partecipato al voto e, in particolare, gli elettori che hanno confermato fiducia al percorso di Civitas.

Bardelli ha definito le preferenze ricevute non come un riconoscimento personale, ma come il risultato di un lavoro svolto insieme e come una responsabilità: continuare a esserci. Esserci quando un cittadino segnala un problema, quando un lavoro pubblico deve essere seguito, quando una strada, una scuola, una frazione o un quartiere chiedono attenzione.

Il consigliere Civitas ha ribadito che il suo modo di interpretare il ruolo di minoranza non sarà quello dell’opposizione pregiudiziale. La minoranza, ha spiegato, ha il compito fondamentale di controllare, vigilare, approfondire, chiedere conto e proporre alternative, ma può farlo con serietà, senza trasformare ogni discussione in uno scontro.

“Collaborare non significa rinunciare al proprio ruolo, fare sconti o confondere maggioranza e minoranza”, ha affermato Bardelli. “Significa però riconoscere che il bene del paese viene prima della soddisfazione di avere ragione in aula”.

Bardelli ha poi richiamato il valore delle istituzioni e della struttura comunale, che deve essere competente, imparziale e capace di servire ogni amministrazione con la stessa dedizione, indipendentemente dal colore politico di chi governa. Ha inoltre sottolineato l’importanza di guardare anche oltre i confini comunali, nei rapporti con Provincia, enti territoriali e realtà sovracomunali, dove spesso si decidono risorse, infrastrutture, servizi e opportunità per il territorio.

In chiusura, Bardelli ha utilizzato un’immagine legata al lago: quando arriva il Mergozzo, il lago cambia volto, il vento soffia forte e tutto sembra più difficile; poi il vento passa e il lago torna a mostrare la sua bellezza. Così, ha detto, dovrebbe essere anche la politica locale: capace di attraversare i momenti di tensione senza perdere di vista ciò che conta davvero, cioè il bene della comunità.

Il Gruppo Civitas ha quindi confermato che continuerà a rappresentare in Consiglio comunale una parte importante della comunità, con rispetto delle istituzioni, fermezza politica, memoria amministrativa e spirito costruttivo.

“Le maggioranze passano, le amministrazioni cambiano, ma Laveno Mombello resta. Ed è per Laveno Mombello che siamo qui.”

Il Gruppo Civitas ringrazia i 1.548 cittadini che nel 2020 hanno affidato alla lista il privilegio e l’onore di amministrare la comunità e i 1.246 cittadini che nel 2026 hanno chiesto a Civitas di continuare questo percorso dai banchi del Consiglio comunale.

Gruppo Civitas

Comunicato Stampa


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