Con Fiber Stories, l’artista Elena Rizzardi presenta un percorso espositivo che intreccia memoria, materia e consapevolezza contemporanea attraverso il linguaggio della Fiber Art. La mostra, articolata negli spazi di Palazzo Visconteo e della Chiesa di Santa Maria del Castello a Besnate, propone una riflessione poetica e visiva sul tessuto come archivio di storie, identità e trasformazioni. Il vernissage è previsto sabato 20 giugno alle ore 11 presso Palazzo Visconteo. La mostra proseguirà fino al 28 giugno con orario 10.00 – 12.00 / 15.00 – 18.00 (sono previste anche aperture serali alla Chiesa di Santa Maria del Castello sabato 27 e domenica 28 giugno), ed è stato previsto un “fuorisalone” per tutta la durata della mostra allo Showroom Torsellini Glass Emotion di Gavirate.
L’esposizione, curata da Carla Tocchetti, nasce da un legame profondo tra l’artista e il territorio del Varesotto, uno dei distretti tessili più significativi della storia manifatturiera italiana. Elena Rizzardi, cresciuta tra fili, telai jacquard e campionari nella tessitura del nonno Roberto, porta nella propria ricerca artistica una memoria personale che coincide con la memoria collettiva di intere generazioni di famiglie lombarde legate alla cultura del tessile.
Da oltre vent’anni l’artista costruisce le sue “storie tessili” grazie a un prezioso archivio di materiali tessili di recupero: campionari, fibre, sfridi industriali, intrecci, ma anche ecopelle, destinati allo scarto vengono sottratti alla logica del consumo e trasformati in nuova possibilità narrativa. Attraverso tagli, stratificazioni, gessature, interventi acrilici e lavorazioni materiche, la materia rinasce in opere che uniscono pittura, installazione e ricerca sensoriale. Il recupero della materia non assume soltanto un valore estetico, ma anche etico: gli scarti si trasformano in strumenti di rigenerazione e bellezza.
Accanto alla dimensione autobiografica e territoriale, la mostra affronta con intensità alcuni dei temi più urgenti del presente. Una sezione del percorso espositivo è dedicata infatti alle fragilità ambientali del pianeta: il cambiamento climatico, il riscaldamento dei mari, l’alterazione degli ecosistemi e il rapporto sempre più critico tra uomo e natura. La poetica di Elena Rizzardi invita infatti a riflettere sulla responsabilità individuale e collettiva nei confronti dell’ambiente, suggerendo attraverso l’arte un gesto di cura e trasformazione.
L’attività artistica di Elena Rizzardi (www.elenarizzardi.com) si è affermata negli anni in Italia e all’estero con esposizioni a Londra, Parigi, Zurigo, Praga, Atene, Lisbona, Barcellona e Venezia, oltre alla partecipazione a numerose Biennali e rassegne internazionali. Le sue opere sono oggi presenti in collezioni private e showroom internazionali tra Europa, Medio Oriente e Asia.