«Non ci sono le condizioni per un coinvolgimento degli esponenti di Futuro Nazionale nella maggioranza che governa la Regione».
È questo, in sintesi, l’esito dell’incontro tenutosi stamattina al Pirellone tra il governatore Attilio Fontana e i due consiglieri che hanno aderito al partito di Roberto Vannacci, il gallaratese Luca Ferrazzi e Pietro Macconi.
Due settimane fa, l’approdo di Vannacci nell’assise lombarda era stato presentato in un’affollata conferenza stampa a Palazzo Pirelli, alla presenza del Generale (leggi qui).
«Instaureremo un dialogo, anche con il presidente Fontana, per capire se ci saranno le condizioni per stare in maggioranza o meno» aveva detto in quell’occasione Ferrazzi. Quelle condizioni, evidentemente, non ci sono.
Nel frattempo, rimane alto l’interesse attorno alla creazione di Vannacci. Restano possibili nuovi ingressi, che non dovrebbero però riguardare il consigliere di Lombardia Ideale Luca Marrelli, eletto nel collegio di Milano ma residente a Venegono Superiore, che smentisce le voci di stampa che lo accostavano a Futuro Nazionale.
L’incontro
In una nota diffusa nel primo pomeriggio, si legge che «stamattina a margine dei lavori d’aula, il presidente Attilio Fontana ha ricevuto i consiglieri Luca Ferrazzi e Pietro Macconi, che avevano richiesto il colloquio dopo la propria adesione a Futuro Nazionale. Il colloquio è stato franco e cordiale fra esponenti politici che hanno percorso molti anni di lavoro comune in Regione. Si è convenuto che non ci sono le condizioni per un coinvolgimento degli esponenti di Futuro Nazionale nella maggioranza che governa la Regione. Si è ribadita l'intenzione di confrontarsi sui singoli provvedimenti proposti dal governo lombardo e concordato sulla possibilità di futuri ulteriori incontri».
L’esito del confronto non sorprende. Ci troviamo in una fase in cui non è chiaro come si comporterà Futuro Nazionale, rispetto alla coalizione di centrodestra, alle elezioni del prossimo anno. Sia alle politiche sia alle – importanti – amministrative in programma, anche in provincia di Varese.
E il rapporto con i partiti di centrodestra, con i quali non sono mancati botta e risposta sulla stampa, è ancora tutto (eventualmente) da costruire.
Difficile, in questo contesto, entrare organicamente nella maggioranza di una regione importante come la Lombardia.
Ancora di più farlo sotto la guida di Fontana. Tra il governatore varesino e il Generale il rapporto è sempre stato complicato. «Col cazzo che vannaccizzano la Lega», aveva tuonato Fontana quando l’eurodeputato era ancora nel Carroccio. Per poi ribadire, dopo lo sbarco di FN al Pirellone, di non avere «nulla in comune con Vannacci».
Più semplice, dunque, «confrontarsi sui singoli provvedimenti».
Marrelli: «Al lavoro con Lombardia Ideale»
Nel frattempo, resta alta l’attenzione attorno a Vannacci. E, dopo Ferrazzi e Macconi, al Pirellone si vocifera di possibili nuove adesioni, forse entro giugno. I rumors riguardano esponenti di un po' tutti i partiti di maggioranza, Fratelli d'Italia, Lega e pure Forza Italia.
Interlocuzioni ci sono già state, ma Ferrazzi ha chiarito che «non siamo interessati a fare campagna acquisti».
Il nome di Futuro Nazionale è già approdato in Regione: il gruppo di cui fanno parte i due consiglieri attualmente è Misto-Futuro Nazionale-Vannacci.
Per avere un gruppo autonomo “interamente” vannacciano, occorre almeno un terzo esponente.
Che non dovrebbe essere Luca Marrelli. Quest’ultimo, infatti, smentisce le voci di stampa che lo davano prossimo a un passaggio in FN.
«Ho una storia e un’esperienza diversa», afferma il consigliere di Lombardia Ideale, movimento civico nato a sostegno della candidatura di Fontana, guidato dal varesino Giacomo Cosentino.
Marrelli, eletto nel collegio milanese, è nato a Tradate ed è residente a Venegono Superiore: «Ho abbracciato il progetto civico e voglio continuare il percorso in questo gruppo in cui mi trovo bene, portando avanti un lavoro importante e serio per fare crescere ancora Lombardia Ideale».




