Territorio - 09 giugno 2026, 08:48

Da Milano-Cortina a Laveno Mombello: tornano le Olimpiadi della Terza Età

Il 19 giugno cento atleti anziani provenienti da dodici case di riposo del territorio si sfideranno nella palestra comunale della città lacustre in cinque discipline: calcio, calcio, basket, pallavolo, bocce e slalom. Caccia aperta alle medaglie in palio, ma a vincere sarà sempre la voglia di vivere e di stare insieme. Ad organizzare l'evento come lo scorso anno, la Fondazione Menotti Bassani

L'edizione 2025 delle Olimpiadi della Terza Età di Laveno

Venerdì 19 giugno, dalle ore 10:00, la palestra comunale di Laveno Mombello, in via XXV Aprile, ospiterà la seconda edizione delle Olimpiadi della Terza Età, l’evento sportivo e di comunità organizzato dalla Fondazione Menotti Bassani ETS. 

A pochi mesi dai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, lo spirito dello sport torna protagonista anche sul territorio della provincia di Varese, in una giornata pensata per valorizzare movimento, socialità, partecipazione e benessere nella terza età. Circa cento anziani provenienti da dodici RSA si ritroveranno per sfidarsi in cinque discipline: calcio, basket, pallavolo, bocce e slalom. Una competizione simbolica e festosa, in cui il risultato sportivo lascia spazio al piacere di stare insieme, mettersi in gioco e condividere un momento di comunità.

Dopo il successo della prima edizione, organizzata nel 2025, la manifestazione è cresciuta anche grazie all’interesse espresso da numerose RSA del territorio che, non coinvolte lo scorso anno, hanno chiesto di poter partecipare a questa nuova edizione. Un segnale concreto del valore dell’iniziativa e della sua capacità di creare entusiasmo tra ospiti, operatori, familiari e volontari. 

«L’edizione del 2025 ci ha fatto capire quanto lo sport possa essere uno strumento potente anche nella quotidianità delle nostre strutture: non solo movimento ma relazione, motivazione e benessere. Vedere tanti residenti partecipare con entusiasmo, e sapere che altre RSA hanno chiesto di unirsi a noi quest’anno, è la conferma che queste Olimpiadi rispondono a un bisogno vero: sentirsi parte di qualcosa, a ogni età» dichiara Luca Attrattivo, responsabile del Servizio Fisioterapico della Fondazione Menotti Bassani ETS. 

L’evento è aperto alla cittadinanza.

C.S.