Sport - 08 giugno 2026, 12:46

Nicola Riva a Luino ricorda papà Rombo di Tuono: «Il suo amore per il lago e per sua mamma, alla quale riuscì a regalare solo un televisore»

Il primogenito del bomber di Leggiuno è stato ospite domenica sera del Festival dei Laghi Lombardi di Francesco Pellicini, con lo scrittore Paolo Piras: «Mio papà mi ha insegnato dignità, umiltà, semplicità e correttezza. Si divertiva a vedere giocare a pallone i bambini che facevano lunghissime partite nel campetto vicino a casa nostra. Per questo 50 anni fa ha fondato a Cagliari una scuola calcio dove possono giocare anche coloro che hanno difficoltà economiche e dove si imparano i valori della vita»

Nicola Riva con Claudio Ferretti a Luino (foto Angela Garro)

Il Festival dei Laghi Lombardi, organizzato e diretto da Francesco Pellicini, ha reso omaggio a Luino, alla figura di Gigi Riva, con la presentazione del libro "Vertical" il romanzo scritto dal giornalista Paolo Piras che racconta le storie di un campione che ha creato un legame indissolubile con la Sardegna, ma anche con il suo lago Maggiore ed il territorio di Leggiuno. 

Ospite d'onore della serata di Palazzo Verbania, Nicola Riva, primogenito di Rombo di Tuono, che ha voluto sottolineare il suo forte legame con il Lago Maggiore trasmessogli dal padre, con il quale ha trascorso a Leggiuno i periodi estivi della sua infanzia insieme al fratello Mauro, dalla zia Fausta. 

«Papà ci ha sempre insegnato la dignità, l'umiltà e la semplicità e questi tre valori li ha sempre applicati nella sua vita privata, come calciatore e come dirigente della nazionale azzurra» ha ricordato Nicola al quale abbiamo posto alcune domande a margine della presentazione a Luino. 

Nicola ci puoi dire un ricordo di tuo padre?

Se mi fai questa domanda stasera davanti  ad uno scenario straordinario con i magnifici colori del Lago Maggiore direi sicuramente le gite in barca con lo zio Paolo. Tutto era molto semplice come piaceva a papà, cosi come avveniva nella sua Leggiuno, dove tutti lo chiamavano Luigi: papà era diverso e lo si notava dal suo sguardo intenso e luminoso. Si divertiva a vedere a giocare al pallone i bambini, che facevano lunghissime partite nel campetto vicino a casa nostra. 

Papà Gigi ha sempre avuto un rapporto speciale con i bambini ed il pallone vero?

Lo ha capito dalla sua infanzia, dove giocare al pallone con gli amici all'oratorio era una valvola di sfogo. Ha capito che dove c'è un campetto e un pallone c'è aggregazione e socialità, per questo ha aperto una scuola calcio a Cagliari che proprio quest'anno compie cinquant'anni e dove tuttora possono giocare anche coloro che hanno difficoltà economiche. Le regole della nostra scuola calcio sono quelle che papà ha voluto e cioè disciplina, socialità, educazione, impegno e stare insieme, per fare sport e non diventare necessariamente campioni.

In tre parole cosa ti ha insegnato tuo papà?

Dignità, umiltà e semplicità e aggiungo anche correttezza. 

Qual è stato secondo te il più grande rimpianto di Rombo di Tuono?

Papà aveva un profondo legame di amore con sua mamma ed ha sempre desiderato regalarle una vita con meno ristrettezze economiche.  Purtroppo il destino ha voluto che mia nonna non abbia avuto questa soddisfazione: unico regalo che papà riuscì a farle è stato un televisore, comprato con il soldi dell'ingaggio che il Laveno gli aveva pagato.

(foto di Angela Garro)

(foto Angela Garro)

(foto Angela Garro)

Claudio Ferretti


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