Territorio - 03 giugno 2026, 18:45

«Legalità uguale libertà»: 56 alunni premiati al Museo del tessile con “I commercialisti... tornano a scuola”

L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Busto Arsizio, ha coinvolto 1.500 studenti. Punta a diffondere tra i giovani la cultura della legalità fiscale e della responsabilità civica. Autorità e professionisti hanno sottolineato il valore educativo del percorso per formare cittadini più consapevoli

Carla Trotti, presidente dell’Ordine

Educare alla legalità fiscale fin dai banchi di scuola per formare cittadini più consapevoli e responsabili. È questo il messaggio che ha animato la cerimonia di premiazione del progetto “I commercialisti... tornano a scuola”, organizzata dall’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Busto Arsizio e ospitata mercoledì 3 giugno al Museo del tessile.

Un tardo pomeriggio di festa e riflessione che ha visto protagonisti 56 bambini delle scuole primarie del territorio, premiati per gli elaborati realizzati sul tema della legalità fiscale. Un’iniziativa che affonda le sue radici nel 2017 e che, anno dopo anno, continua a coinvolgere centinaia di studenti della circoscrizione del Tribunale di Busto Arsizio, comprendente l’Altomilanese, Gallarate, Sesto Calende, il Basso Varesotto e l’area di Saronno.

A illustrare l’incontro è stata la presidente dell’Ordine, Carla Trotti, che ha richiamato il significato profondo del progetto. «Vicino al Tribunale c’è un’aiuola che riporta una frase semplice ma significativa: “Legalità uguale libertà”. È lo spirito con cui è nato questo percorso. Le crisi sociali, spesso legate alla povertà educativa e a situazioni familiari difficili, possono portare a conseguenze gravi. Per questo eventi come questo sono importanti. Voi ragazzi siete fortunati perché siete stati spronati alla legalità. Avete imparato ad avere uno sguardo sulla cosa pubblica e sull’attività delle istituzioni. Speriamo di rappresentare quel tassello del puzzle che contribuisce alla vostra crescita».

Il progetto, nato all’interno della Commissione Scuola dell’Ordine, porta ogni anno i commercialisti nelle classi per spiegare ai più giovani il valore delle imposte e il loro ruolo nella vita collettiva. Gli studenti vengono invitati a riflettere sul diritto-dovere di contribuire alle spese pubbliche e sull’importanza del rispetto dei beni comuni, traducendo poi queste riflessioni in elaborati grafici realizzati con le tecniche espressive preferite.

A ripercorrere la storia e le finalità dell’iniziativa è stata Paola Castiglioni, fondatrice della Commissione Scuola ed ex presidente dell’Ordine. «Questo appuntamento è ormai una consuetudine. Il progetto nasce con l’obiettivo di promuovere la legalità fiscale, la responsabilità civile e sociale e di far conoscere ai ragazzi la professione del commercialista. Quest’anno abbiamo coinvolto circa 1.500 studenti tra sette scuole primarie e otto scuole secondarie».

La Commissione Scuola, oltre alle attività rivolte alle primarie, sviluppa percorsi dedicati anche agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado. I primi approfondiscono i principi costituzionali che stanno alla base del sistema fiscale e il significato del pagamento delle imposte; per i più grandi, invece, vengono organizzate attività di orientamento professionale e progetti in collaborazione con le università, sempre focalizzati sulla figura del dottore commercialista e dell’esperto contabile.

A sottolineare il valore educativo dell’esperienza è stata anche Silvia Calvi, segretaria della Commissione Scuola. «Entriamo nelle classi per spiegare perché sia giusto, all’interno di una collettività, condividere e contribuire al bene comune. Il nostro approccio è diverso da quello tradizionale e le nuove generazioni sono molto stimolanti. Ci hanno coinvolto tanto, anche attraverso i loro elaborati».

Durante l’evento è stato proiettato anche un video del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Successivamente i ragazzi sono stati chiamati uno ad uno sul palco per ricevere il premio, composto da un gioco in scatola dedicato al tema delle tasse e da un attestato di partecipazione. La consegna dei riconoscimenti è stata curata da Francesca Arui, consigliere dell’Ordine e delegata della Commissione Scuola, che ha anche presentato le numerose autorità intervenute.

Tra i presenti figuravano Dario Cozzi per Univa, Valentina Lazzarotti della Liuc, il maggiore della Guardia di Finanza Giuseppe Martone, gli assessori del Comune di Gallarate Claudia Mazzetti e Stefania Picchetti, il comandante provinciale dei Carabinieri, tenente colonnello Andrea Poletto, il rappresentante dei Vigili del Fuoco Tommaso India, oltre a Luca Belotti, docente intervenuto in rappresentanza del provveditore agli studi Giuseppe Carcano.

Non è mancato il saluto del sindaco di Busto Arsizio, Emanuele Antonelli, che ha ringraziato l’Ordine e il mondo della scuola per il lavoro svolto. «Ringrazio i commercialisti e gli insegnanti. Questi sono insegnamenti che restano per tutta la vita. Le forze dell’ordine e i professionisti si confrontano ogni giorno con il tema della legalità. Viviamo in un periodo difficile e per questo è importante che i ragazzi comprendano certi valori. Abbiamo bisogno che crescano bene. Sono sempre onorato quando vedo persone che dedicano il proprio tempo alla collettività».

Un messaggio condiviso da tutti gli interventi: la legalità non è un concetto astratto, ma una responsabilità quotidiana che si costruisce anche attraverso piccoli gesti e una corretta educazione civica. E proprio dai più giovani può partire il cambiamento culturale necessario per rafforzare il senso di comunità e il rispetto delle istituzioni.

Autorità

I lavoretti degli scolari

Paola Castiglioni, fondatrice della Commissione Scuola ed ex presidente dell’Ordine

Silvia Calvi, segretaria della Commissione Scuola

Sindaco Emanuele Antonelli

Laura Vignati