«Anche a Busto Arsizio va in scena la doppia morale della sinistra: vorrebbero impedire la presentazione di una proposta di legge sulla Remigrazione solo perché non piace a loro e chiedono all'amministrazione di prendere le distanze da un incontro che non ha nemmeno il patrocinio del Comune», dichiara l’europarlamentare bustocca della Lega, Isabella Tovaglieri.
«Quello che il sindaco non dice ad alta voce lo dico io: perché mai dovrebbe prendere le distanze, e in base a quale principio dovrebbe censurare un incontro pubblico organizzato da una libera realtà associativa come Comunità Giovanile in un Paese democratico come l'Italia?», aggiunge.
«A chiederlo, tra l'altro, sono gli stessi che prima difendono la Costituzione come se fosse un totem intoccabile ogni volta che si prova a modificarla (persino quando avviene attraverso gli strumenti previsti dalla Costituzione stessa, come per il recente referendum sulla giustizia), poi però dimenticano l'articolo 21, che garantisce a tutti i cittadini “il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”. Anche a chi non la pensa come loro.
E lo dice chi, come me, ha ben poco a che spartire con CasaPound e le altre sigle che interverranno all'incontro sulla Remigrazione, ma ha ben chiaro che le idee non si censurano, anche quando non sono in linea con le proprie convinzioni.
Peraltro sulla Remigrazione si vuole solo fare confusione a fini puramente propagandistici. Al di là delle diverse interpretazioni che vengono date al termine, è legittimo discutere di come contrastare l'immigrazione illegale e di come allontanare dal nostro Paese chi delinque e rifiuta di osservarne le leggi o chi rifiuta di condividere e rispettare i valori del Paese in cui ha scelto di vivere.
Ma non stupisce che a sinistra non capiscano un principio di civiltà così semplice. Quello che mi sorprende è che proprio a Busto Arsizio il PD e tutta la galassia di forze politiche e associazioni che fanno riferimento al “campo largo” trovino solo su questo tema le parole per esprimersi. Sono le stesse forze che tacciono sulle scritte di insulti e minacce nei confronti della premier Meloni, del sindaco Antonelli e della sottoscritta comparse nei mesi scorsi nel centro di Busto Arsizio. Che si girano dall'altra parte sulle botte ai poliziotti e sulle devastazioni provocate dai centri sociali nelle nostre città. Che minimizzano episodi gravissimi come quello di Modena quando non si adattano alla narrazione che intendono sostenere.
Ecco, proprio quella sinistra ora si straccia le vesti per un innocuo incontro sulla Remigrazione in un luogo come Comunità Giovanile che da più di trent'anni apre le sue porte a un dibattito politico e culturale non allineato e fuori dagli schemi.
Forse è proprio questo il punto. Non hanno paura di un incontro pubblico. Hanno paura che i cittadini possano ascoltare, informarsi e farsi un'opinione autonoma su temi che la sinistra preferirebbe sottrarre del tutto al dibattito. In una democrazia, però, le idee si contrastano con altre idee, non con la censura», conclude Isabella Tovaglieri.