Cronaca - 02 giugno 2026, 14:04

VIDEO e FOTO. Sottopasso di via Monsignor Colombo, la trappola col semaforo verde: «L’acqua è salita in un attimo, ma sono qui a raccontarla»

La testimonianza di Edmondo Castiglioni, uno dei tre automobilisti soccorsi questa mattina a Castellanza. Sotto accusa i sistemi di allerta rimasti spenti e le pompe idraulico di svuotamento

Si è trovato con l’acqua che saliva rapidamente nell’abitacolo della sua Mercedes, bloccato nel bel mezzo del sottopasso di via Monsignor Colombo a Castellanza. Edmondo Castiglioni è uno dei tre automobilisti tratti in salvo questa mattina, martedì 2 giugno, dopo essere rimasto intrappolato nel "tunnel" invaso dall'acqua. Una brutta avventura che l’uomo ha vissuto in prima persona e che ha raccontato con precisione, mettendo in luce un grave difetto nei sistemi di sicurezza stradale.

La disavventura è uno dei tanti eventi causati dal violento nubifragio che in mattinata ha colpito Busto Arsizio, Castellanza e i comuni limitrofi (LEGGI QUI). Ma a trarre in inganno Castiglioni e gli altri conducenti non è stata solo la repentinità delle precipitazioni, bensì le indicazioni fornite dalla segnaletica d’emergenza del sottopasso ferroviario, situato dietro alla Metro e alla piattaforma ecologica.

«Questa mattina, verso le 10.30, mentre stavo transitando, pioveva forte» spiega l'automobilista. «Il semaforo del sottopasso era verde. Io ho rallentato prudentemente perché so che la situazione in questo punto può essere delicata. Ho visto che dall’altra parte le macchine stavano transitando molto piano, così ho deciso di attraversare con cautela. Ma, a un certo punto, la mia vettura si è fermata e, in un attimo, il sottopasso si è ulteriormente allagato». Il semaforo stradale, che in caso di allagamento avrebbe dovuto far scattare la luce rossa per vietare l'accesso, è rimasto invece costantemente verde su entrambi i lati. Una circostanza riscontrata e confermata anche dagli agenti della Polizia locale e dai volontari della Protezione civile intervenuti sul posto, oltre che dai Vigili del Fuoco.

Oltre al semaforo, va sottolineato anche il mancato funzionamento delle pompe idrauliche destinate allo svuotamento del sottopasso: «Le pompe che dovrebbero garantire un rapido svuotamento, come si può vedere, sono ferme e non funzionano. Non ho idea di quando riuscirò a far portare fuori la macchina con il carro attrezzi». L'auto dell'uomo è stata la prima a spegnersi, seguita da due furgoni rimasti anch'essi bloccati nell'acqua alta.

Per soccorrere i tre conducenti è stato necessario l'intervento dei Vigili del Fuoco, che hanno utilizzato un gommone per raggiungere i mezzi. Castiglioni è riuscito a uscire dal veicolo sulle sue gambe, dopo che i soccorritori hanno aperto la portiera, quando la situazione all'interno era ormai diventata insostenibile. Una volta all'asciutto, l'uomo è stato raggiunto da un amico, che gli ha portato dei vestiti asciutti. «C'era tensione, ma non paura» ammette. «Meno male che la situazione è stata gestita e che sono qui a raccontarla».

Il blocco di via Monsignor Colombo ha paralizzato uno dei principali collegamenti tra Busto e Castellanza. L'unico sottopasso ferroviario rimasto regolarmente aperto e in grado di far defluire l'acqua senza accumuli è stato quello, più recente, di via Cà Bianca. La perturbazione ha creato disagi anche in altre zone della città. Per circa un'ora la Protezione civile ha dovuto chiudere l'accesso a piazza Castegnate e via Bettinelli. La piazza, situata in una delle zone più depresse di Castellanza, risente storicamente della sua posizione bassa. Sebbene la situazione sia migliorata dopo la costruzione della diga di Malnate, le forti "bombe d'acqua" continuano a mettere in crisi la rete fognaria: i tombini non riescono a ricevere l'enorme portata d'acqua, provocando allagamenti stradali che superano i 3 o 4 centimetri. Problemi analoghi hanno portato anche alla chiusura temporanea di viale Luigi Borri.

Al momento, il sottopasso di via Monsignor Colombo rimane chiuso al traffico. I tre mezzi rimasti bloccati sono ancora in attesa della rimozione da parte del soccorso stradale, mentre si spera che le condizioni meteo rimangano stabili nella seconda parte del pomeriggio per evitare nuovi allagamenti.

Giovanni Ferrario