Continua a far discutere l'evento in programma venerdì a Busto sulla proposta di legge della remigrazione. Riceviamo e pubblichiamo da Anpi e altre realtà.
Apprendiamo da notizie apparse sui media che il "comitato Remigrazione e Riconquista" della Provincia di Varese presenterà nei prossimi giorni a Busto Arsizio nella sede di Comunità Giovanile un progetto di legge dedicato alla remigrazione, con l'intervento di esponenti di Casapound e di Brescia ai Bresciani.
Una proposta di legge con forti ragioni d'incostituzionalità - in primo luogo per violazione del fondamentale principio di eguaglianza di cui all'art. 3 della Carta - presentata inopportunamente a Busto proprio in prossimità del giorno in cui si celebra la Festa della Repubblica.
Si tratta evidentemente del progetto di legge di iniziativa popolare "Remigrazione e Riconquista" promosso da CasaPound Italia, Rete dei Patrioti, Veneto Fronte Skinheads e Brescia ai Bresciani. E' un'iniziativa legislativa che presenta contenuti inaccettabili perchè è finalizzata, fra l'altro, a bloccare l'attività delle ONG che svolgono attività di ricerca e assistenza in mare, ad abolire la programmazione dei flussi per lavoro, a limitare al massimo i ricongiungimenti familiari agli immigrati regolari, ad aprire la strada al principio della revocabilità della cittadinanza italiana e a introdurre nel nostro ordinamento giuridico il principio di remigrazione, vale a dire di rimpatri, in genere volontari e incentivati, ma compresa anche l'ipotesi di rimpatri forzati.
Ma ciò che ancor più conta - al di là degli specifici contenuti - è l'idea guida del progetto di legge: quella tendente ad individuare negli emigrati, regolari o irregolari, dei "conquistatori", artefici della "grande sostituzione etnica", da respingere verso i loro paesi d'origine.
Partendo da una parola d'incerta origine, vale a dire "remigrazione", divenuta slogan politico dell'estrema destra sovranista europea più radicale, cominciando dalle posizioni dell'austriaco Martin Seller, il progetto di legge persegue lo scopo di tradurre in concreto tale slogan non soltanto bloccando i flussi migratori ma anche promuovendo il rimpatrio degli immigrati - incentivato o forzato - anche di quanti siano già integrati nella realtà, lavorativa e sociale, italiana. Iniziativa che contrasta con irrinunciabili principi umanitari e che ignora che, nel 2024 gli stranieri rappresentavano il 10, 5% degli occupati totali, pari a circa 4 milioni di lavoratori attivi, che versano circa 12 miliardi di IRPEF nelle casse dello stato.2
Al di là dei suoi specifici contenuti, il progetto di legge esprime l'intenzione di aprire la strada ad ancora più gravi sviluppi legislativi.
In ogni caso il progetto di legge costituisce un'iniziativa grave e pericolosa perchè alimenta contrapposizione, ostilità e discriminazione nei confronti degli immigrati, presi nel loro complesso, come artefici di una presunta invasione nemica.
Riteniamo pertanto che l'evento programmato a Busto Arsizio a sostegno del progetto di "remigrazione e riconquista" costituisca un'iniziativa deplorevole, da respingere con forza.
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