Salute - 29 maggio 2026, 17:52

Dieci nuovi esperti nella cura del tumore della mammella diplomati al Master in Senologia dell’Insubria

Cerimonia a Villa Toeplitz per il Master di II livello diretto dalla professoressa Francesca Rovera. Il percorso, unico nel panorama nazionale, forma medici altamente specializzati nella diagnosi, nella cura e nella gestione multidisciplinare del carcinoma mammario, con attenzione anche agli aspetti umani e relazionali della cura

Dieci nuove figure altamente specializzate nella cura del tumore della mammella hanno discusso le loro tesi e ricevuto il diploma del Master di II Livello in Senologia dell’Università degli Studi dell’Insubria, con una cerimonia che si è tenuta il 29 maggio a Villa Toeplitz di Varese.

Anche in questa settima edizione il percorso di alta formazione ha richiamato medici da tutta Italia, che hanno potuto specializzarsi con un gruppo qualificato di docenti diretto dalla professoressa Francesca Rovera. Presidente della Scuola di Medicina e direttrice del Centro di ricerca in Senologia dell’Ateneo, nonché direttrice della Struttura complessa Breast Unit di Asst Sette Laghi. La professoressa Rovera concilia in modo esemplare attività di ricerca, clinica, capacità di ascolto e attenzione alla cura delle pazienti, qualità che fanno della Senologia varesina un punto di riferimento nazionale.

Il Master in Senologia, unico nel panorama nazionale, è nato per mantenere alta e costante l’attenzione alla prevenzione e alla cura personalizzata del cancro al seno. Destinato a laureati in Medicina e chirurgia, ha l’obiettivo di formare figure professionali altamente specializzate in ambito senologico, fornendo una preparazione completa nella diagnosi e nella gestione multidisciplinare, spesso complessa, del carcinoma mammario, integrando competenze cliniche e umanizzazione della cura.

L’obiettivo è preparare medici che pongano al centro non solo la malattia come espressione biologica, ma soprattutto la persona, con il suo vissuto, la sua cultura e la sua esperienza. Medici capaci di costruire un rapporto basato sulla condivisione delle responsabilità e di rendere la donna malata partecipe del processo decisionale.

I diplomati del Master hanno acquisito le basi scientifiche e la preparazione teorico-pratica necessarie allo svolgimento dell’attività clinica, insieme a un elevato livello di autonomia professionale, decisionale e operativa, attraverso un percorso caratterizzato da un approccio olistico ai problemi di salute della persona, sana o malata, anche in relazione all’ambiente chimico-fisico, biologico e sociale che la circonda. Sono state inoltre approfondite le conoscenze necessarie per valutare criticamente, dal punto di vista clinico, i dati relativi allo stato di salute del singolo individuo, affrontando in modo responsabile i problemi sanitari prioritari in ambito preventivo, diagnostico, prognostico, terapeutico e riabilitativo.

La cerimonia dei diplomi si è aperta con la lectio magistralis «La Senologia nell’Arte» del professor Giorgio Maria Baratelli, chirurgo senologo, senior consultant in Chirurgia senologica dell’Ospedale di Erba e membro del comitato scientifico dell’Accademia di Senologia Umberto Veronesi.

Sono seguite le discussioni delle tesi, dedicate ad alcuni dei temi più attuali della senologia. I lavori hanno affrontato argomenti che spaziano dalle nuove tecniche diagnostiche per il carcinoma mammario alle innovazioni chirurgiche e radioterapiche, dalla gestione dei tumori HER2-low alla de-escalation della chirurgia ascellare. Ampio spazio è stato dedicato anche alla prevenzione e alla diagnosi precoce, con approfondimenti sul ruolo della densità mammaria, dell’intelligenza artificiale e dell’ecografia 3D nei programmi di screening. Altri elaborati hanno analizzato l’integrazione della medicina tradizionale cinese nel trattamento degli effetti collaterali delle terapie oncologiche, il rapporto tra nutrizione e tumore della mammella, e le nuove prospettive nella gestione della malattia durante e dopo la gravidanza.

«È un onore e un’emozione vivere questi momenti formativi, nei quali vengono affrontate non solo le competenze cliniche, ma anche le dimensioni etiche, organizzative e storiche di questa straordinaria disciplina – conferma Francesca Rovera – la capacità di comunicare con chiarezza e umanità con il paziente, i familiari ed i caregiver,  la collaborazione tra le diverse figure professionali nelle attività sanitarie di gruppo, soprattutto nell’organizzazione delle Breast Unit, novità in campo chirurgico nella gestione del carcinoma mammario, il ruolo fondamentale della genetica per una personalizzazione sia diagnostica che terapeutica».

Presenti alla consegna dei diplomi alcuni docenti del Master e Adele Patrini, presidente di Caos, il Centro ascolto operate al seno, e presidente della Fondazione Sostenibilità Sociale One Health, da sempre accanto al Centro di ricerca dell’Insubria e alla Senologia varesina nel sostegno dell’ eccellente impegno di cura e ricerca contro il cancro. «Adele da paziente – ha commentato Patrini – rivolge un particolare ringraziamento alla professoressa Rovera, nella profonda certezza che siano proprio le pazienti stesse ad ispirare il suo rigoroso e appassionato lavoro quotidiano,  in questa battaglia di civiltà che è la lotta al cancro».

Redazione