Sabato 30 maggio, ore 10, sul piazzale Don Mario Gandini antistante il Comune di Travedona Monate, è in programma l'inaugurazione di una panchina viola, un piccolo rinfresco e un punto informativo per far luce su una patologia ancora troppo invisibile.
Una mattina dedicata all'ascolto, alla condivisione e all'informazione per dare voce a chi convive ogni giorno con una malattia poco conosciuta ma estremamente invalidante. L'iniziativa di sensibilizzazione sulla fibromialgia, è organizzata dell'Associazione Italiana Sindrome Fibromialgia AISF odv, con il patrocinio del Comune di Travedona Monate. Momento centrale della mattinata sarà l'inaugurazione ufficiale della nuova panchina, che porterà inciso il forte e significativo slogan: "Il nostro dolore merita riposo".
La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da un forte dolore muscoloscheletrico diffuso, stanchezza persistente, disturbi del sonno e altre problematiche che incidono profondamente sulla qualità della vita di chi ne soffre. In Italia colpisce circa due milioni di persone, ma purtroppo è una patologia che attende ancora un pieno riconoscimento ufficiale. Iniziative come questa sono fondamentali per rompere il silenzio, fare rete e far sentire i pazienti meno soli.
La panchina, colorata di viola (colore simbolo della patologia), non vuole essere solo un arredo urbano, ma un monito costante all'attenzione e alla comprensione, un luogo di sosta e riflessione dedicato a tutti i pazienti fibromialgici del territorio. L'evento sarà però anche un momento di convivialità e incontro aperto a tutta la cittadinanza, ai pazienti e ai loro familiari. Durante la mattinata, i volontari dell'AISF allestiranno un punto informativo per distribuire materiale utile, rispondere alle domande sulla malatia e fornire orientamento.
«Nel piazzale del Comune c’è già la Panchina Rossa per combattere la violenza contro le donne – la prima installata dalla nostra amministrazione – sottolinea il sindaco Angelo Fiombo – con questa panchina viola della fibromialgia, iniziamo un piccolo "percorso della memoria" attraverso l’installazione di panchine di diversi colori che "interrogano" i cittadini su problematiche e patologie che meritano maggiore attenzione».