Territorio - 27 maggio 2026, 17:00

Il sindaco di Brenta: «Bello il progetto Polis ma dopo cinque mesi ancora non funziona l'Atm»

Lettera aperta di Gianpietro Ballardin: «Dopo aver installato su mia continua insistenza a gennaio 2026 lo sportello automatico che permette di eseguire operazioni bancarie, Poste non ha ancora provveduto a carica la macchina del necessario denaro, indispensabile per l'operatività completa del sistema, un'operazione che richiederebbe poco tempo»

(foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del sindaco di Brenta Gianpietro Ballardin in merito ai servizi postali nel suo paese:

Scrivo per segnalare che dopo aver partecipato ai fasti del progetto POLIS, tanto magnificato da Poste Italiane in un convegno in pompa magna a Roma nell’anno 2023, alla presenza di metà governo, e promesso la sua attivazione in tempi brevi in tutti gli uffici comunali, specie nella sua condizione di operatività, informo che oggi almeno per quanto ci riguarda, ci troviamo in queste condizioni:

Dopo aver installato, su mia continua insistenza verbale e scritta a gennaio 2026 l’ATM (sportello automatico che permette di eseguire operazioni bancarie senza l’intervento diretto di un operatore), ad oggi 27 maggio 2026 ancora non funziona perché?

Semplicemente perché non hanno ancora provveduto a caricare la macchina del necessario denaro indispensabile per l’operatività completa del sistema.

Dopo 5 mesi di attesa per effettuare un’operazione che richiederebbe poco tempo.

Con molta insistenza ho chiesto più volte quali fossero le difficoltà senza ottenere una risposta chiara e una tempistica certa in grado di attivare quello che oggi è presente solo come elemento di un’estetica nemmeno funzionale o gradevole alla condizione artistica.

Ora come dicevo all’inizio il progetto di ammodernamento del sistema Poste Italiane attraverso il progetto POLIS nei piccoli comuni, almeno così ci era stato detto, prevedeva anche altri servizi: rilascio di certificati anagrafici, passaporti e carte di identità elettroniche per migliorare l’accessibilità e la qualità della vita nei piccoli comuni.

Può darsi che siamo un comune sfortunato, ma mi risulta che molti altri colleghi Sindaci lamentano questa carenza nei servizi o di malfunzionamento degli stessi, che si riflettono in negativo sull’operatività danneggiando l’immagine operativa di Poste Italiane che non dimostra, in questo modo e con questi fatti, una capacità funzionale e operativa in grado di rispondere alle esigenze di insieme degli utenti e di modernità del sistema.

Considerato che l’utenza non riesce a porre il problema al sistema postale di riferimento, in quanto troppo lontano o irraggiungibile, si rivolge spesso agli uffici comunali lamentando questa grave carenza che non risponde a quanto pubblicizzato dai mezzi televisivi e pubblicizzata con enfasi nelle aree degli uffici postali, denunciando l’inutilità di una struttura che non risponde con la necessaria operatività a quanto indicato.

Come Sindaco evidenzio il fatto di non avere interessi diretti con Poste Italiane, pur avendo spesso stimolato l’impresa pubblica quale organismo di diritto pubblico affinché operi al miglioramento dei servizi specie nei nostri piccoli paesi.

Evidenzio in questa situazione un danno di immagine e una continua lesione della reputazione, e stante così le cose una costante diminuzione da parte dei cittadini/e della fiducia nel gestore, a cui spero la Direzione Provinciale voglia porre con urgenza rimedio.

Il Sindaco del comune di Brenta

Gianpietro Ballardin

Lettera