Economia - 27 maggio 2026, 07:00

Innovazione e ricerca in Lombardia, fra legge sull'AI e fondi europei

Strumenti regionali e nazionali a sostegno della crescita tecnologica del territorio

La Lombardia accelera sul fronte della ricerca e dell'innovazione. Da un lato l'approvazione della legge regionale sull'intelligenza artificiale, dall'altro la cornice del Programma Regionale del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (PR FESR) 2021-2027, che destina risorse importanti al rafforzamento del sistema dell'innovazione lombardo.

La normativa regionale, prima in Italia nel suo genere, traccia un percorso per l'utilizzo dell'intelligenza artificiale all'interno della pubblica amministrazione e nei principali ambiti di interesse pubblico, dalla sanità alla formazione, passando per la sicurezza dei territori. Il testo individua principi etici e di trasparenza, sottolinea la necessità di un controllo umano sulle scelte algoritmiche e prevede strumenti di formazione del personale, oltre a misure di sostegno alle imprese che operano nel settore.

Sul piano degli strumenti finanziari, il PR FESR 2021-2027 rappresenta uno dei principali canali di sostegno a ricerca, sviluppo tecnologico e competitività delle aziende. Il programma destina risorse alla realizzazione di progetti collaborativi fra imprese e centri di ricerca, alla promozione della digitalizzazione delle PMI, allo sviluppo di tecnologie pulite, con un'attenzione particolare alle filiere strategiche del tessuto produttivo regionale.

L'urgenza di investire in ricerca e sviluppo trova conferma anche sul piano nazionale. Gli strumenti di finanza agevolata dedicati sono infatti tra i più strategici a disposizione delle imprese. Tanto è vero che è stata introdotta una procedura di certificazione del credito d'imposta R&S per garantire, alle imprese che ne hanno diritto, il riconoscimento del contributo destinato a chi investe in attività di ricerca. La scelta di fornire maggiori garanzie sulla corretta qualificazione delle attività agevolabili è stata la naturale risposta alla grandissima mole di domande presentate dalle aziende.

Per il sistema produttivo lombardo l'incrocio fra misure regionali, fondi europei e leve nazionali apre una prospettiva di rafforzamento dell'innovazione che coinvolge in particolare le piccole e medie imprese. È in questo segmento che si concentra la maggior parte del tessuto economico regionale, ed è qui che gli strumenti agevolativi possono incidere in misura più diretta su occupazione, competitività e attrattività dei territori.

La sfida, da qui in avanti, sarà coordinare i diversi livelli di intervento. Una legge regionale sull'intelligenza artificiale produce effetti tangibili nella misura in cui dialoga con i programmi operativi che mettono a disposizione risorse, e questi a loro volta acquisiscono efficacia se accompagnati da strumenti nazionali coerenti. La Lombardia sembra muoversi in questa direzione, con l'obiettivo di trasformare l'innovazione in leva di crescita per il sistema economico locale.

In gioco c'è la capacità del territorio di restare protagonista nella corsa europea all'innovazione, in un momento in cui la concorrenza fra regioni e Stati membri si gioca sempre di più sulla quota di PIL destinata alla ricerca e sulla capacità di tradurre i risultati scientifici in applicazioni industriali.


 


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