Politica - 26 maggio 2026, 15:53

Regione, il Patentino digitale è legge. Licata: «È un bel giorno. Peccato per l’astensione ideologica del Pd»

L’assise di Palazzo Pirelli ha approvato l’iniziativa promossa dal consigliere varesino di Forza Italia, che non ha risparmiato una stoccata al partito di opposizione. L’assessore Tironi: «Serve un giusto approccio al digitale e questo è uno strumento utile a governare il progresso»

Il Patentino digitale è legge regionale. Questa mattina l’assise di Palazzo Pirelli ha approvato l’iniziativa promossa dal consigliere di Forza Italia Giuseppe Licata, la prima di questo tipo in Italia. «Oggi è un bel giorno», commenta quest’ultimo. «Un momento di festa, lasciamo un segno importante come partito», gli fa eco Simona Tironi, assessore a Istruzione, Formazione e Lavoro.
Grande soddisfazione dunque tra gli azzurri, con una punta di amarezza che Licata non nasconde: «Mi spiace per l’astensione del Pd, con cui avevamo collaborato. Evidentemente è stata una scelta ideologica».

Orgoglio forzista

C’è tutto il gruppo di Forza Italia alla conferenza stampa convocata dopo l’approvazione della "legge Licata", la prima in Italia dedicata al Patentino digitale, redatta con l’intento di promuovere un utilizzo consapevole e sicuro delle nove tecnologie.
«Un progetto che abbiamo voluto fortemente – evidenzia il capogruppo azzurro Fabrizio Figini –. Ringrazio il primo firmatario Giuseppe Licata, che ha posto l’attenzione su un tema così importante. Raccogliamo l’esigenza emersa dal tessuto sociale, in particolare famiglie e scuole, di interpretare il cambiamento in atto, con particolare attenzione alla questione dell’intelligenza artificiale».

Rischi e risposte

«La legge nasce in un contesto di forte preoccupazione – spiega Licata –. Essere sempre connessi comporta molte opportunità ma anche rischi, soprattutto per i più giovani. Penso ad esempio al fenomeno del bullismo, che esiste da sempre ma che con gli strumenti digitali vede moltiplicare i propri effetti deleteri. C’è poi il tema delle dipendenze, ma non vanno dimenticate le fake news».

Il consigliere varesino ricorda che «il Patentino digitale è uno strumento già esistente. Ma una mia mozione del 2023 impegnava la Regione a sforzarsi ulteriormente su questo tema. Ora è il momento di potenziare questo impegno e, attraverso una norma, raggiungere quante più scuole e bambini possibile. È un bel giorno, ma è un punto di partenza, senza l’illusione di aver risolto il problema».

La mozione presentata da Licata – quando sedeva in minoranza con Italia Viva – venne approvata all’unanimità. Oggi non è stato così e il consigliere lo rimarca: «Mi dispiace per l’astensione del Pd, con cui avevamo collaborato. Non è il momento delle polemiche, devo però dire che non hanno mostrato argomentazioni convincenti riguardo a questa astensione, evidentemente è una scelta ideologica. Ma si sono astenuti sul bene dei ragazzi lombardi e di questo mi dispiaccio».

Una piattaforma regionale

Il Patentino è un attestato di competenze digitali che gli studenti riceveranno al termine di percorsi formativi sull'uso consapevole, sicuro e responsabile della Rete, dei social media e dei dispositivi tecnologici digitali.

L’obiettivo è quello di portare in tutte le scuole, soprattutto le medie, dei percorsi di informazione e di sensibilizzazione che possano dare agli studenti piena consapevolezza delle grandi opportunità e, soprattutto, dei rischi connessi all’utilizzo dello smartphone e della Rete. È, come detto, uno strumento pensato per contrastare fenomeni quali dipendenza digitale e cyberbullismo.

La proposta di legge prevede la creazione di una piattaforma regionale online di formazione a distanza da mettere a disposizione delle scuole, per semplificare l’erogazione di questi corsi e garantire contenuti omogenei, sempre aggiornati e sviluppati da esperti.
«Finalmente disponiamo di un testo su cui basarci e potremo arrivare in ogni casa, in ogni famiglia», sottolinea Marianna Sala, vicepresidente del Corecom. Ringraziando chi si è speso per la prima legge regionale di questo tipo «di cui si sente la necessità in tutto il territorio nazionale».

«Governare il progresso»

«È un giorno di festa, lasciamo un segno importante come partito – sorride l’assessore Tironi –. Ricordo che Giuseppe mi parlò di un bellissimo progetto quando ancora non faceva parte famiglia di Forza Italia. Lo approviamo nel momento giusto: nelle scuole stiamo portando il tema della tecnologia come strumento didattico, agganciandolo a un approccio molto etico. Non possiamo non farlo, il mondo del lavoro è in un continuo cambiamento dettato dalla tecnologia e i nostri ragazzi devono saperla utilizzare al meglio.
Proprio la tecnologia sta diventando il loro primo amico, ma spesso è un nemico che può portare anche a depressione, disturbi d’ansia, incapacità di socializzare. Serve un giusto approccio al digitale e il patentino è uno strumento per governare il progresso, che non può essere fermato».

Riccardo Canetta


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