La squadra della secondaria “Carducci” di Gavirate, guidata dalla dirigente Maria Grazia Barone e dalla vicepreside Amalia Speringo, è scesa in campo per la Giornata della Legalità, regalando agli studenti un’esperienza così toccante da rimanere impressa nelle loro giovani menti.
In Auditorium, alla presenza del vicesindaco Roberto Zocchi e dell’assessore ai Servizi Educativi Marta Meggiolaro, gli studenti hanno incontrato Stefano Mattachini dell’Associazione Libera, nipote dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, ucciso dalla mafia l'11 luglio 1979. In un' atmosfera particolarmente silenziosa, hanno riecheggiato le parole di nonno Giorgio attraverso il racconto del nipote Stefano; con esse ha ripreso vita un uomo giusto, onesto, servitore del suo Paese che l'Italia non vuole dimenticare.
Ad aprire l’incontro il professor Daniele Lissandrello, maestro di tromba, che ha eseguito dei brani di Ennio Morricone; a seguire la professoressa Angela Lischetti di Libera ha parlato della mafia al nord. Il momento più intenso è stato ascoltare il contenuto della lettera che il 25 febbraio, pochi mesi prima di essere barbaramente ucciso, Giorgio Ambrosoli scrisse ad Anna, sua moglie.
Stefano la conosce a memoria, la ripete con un velo di commozione: "Qualunque cosa succeda, tu sai che cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo. Dovrai tu allevare i ragazzi e crescerli nel rispetto di quei valori nei quali noi abbiamo creduto. Abbiano coscienza dei loro doveri verso se stessi, verso la famiglia nel senso trascendente che io ho, verso il paese, si chiami Italia o si chiami Europa. Riuscirai benissimo, ne sono certo, perché sei molto brava e perché i ragazzi sono uno meglio dell'altro. Sarà per te una vita dura, ma sei una ragazza talmente brava che te la caverai sempre e farai come sempre il tuo dovere costi quello che costi".
Salutato Stefano che con la sua presenza e testimonianza ha detto tutto, tocca agli studenti e ai cittadini mettere nella pratica di vita ciò che disse Giovanni Falcone che il 23 maggio del 1992 ha perso la vita nella strage di Capaci e che è stato commemorata nella Giornata della Legalità: “Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” .
Prima di concludere la prima parte della mattinata, Alessandro Migliore della classe 2D, ha donato alla scuola due bandiere: il tricolore e la bandiera dell’Unione Europea. Alessandro è nipote di Giovanni Migliore, vicepresidente ANPI della sezione Gavirate- Besozzo. La coincidenza è formidabile. Alessandro regalando le bandiere da parte del nonno, diventa simbolo dell’impegno che tutti gli studenti della “Carducci” hanno sancito per un mondo più giusto, più libero, senza mafie, ascoltando le parole di un altro nipote, Stefano.
Nella seconda parte della Giornata dedicata alla Legalità gli alunni delle prime classi hanno assistito alla proiezione del film "La nostra terra" presso il cinema Garden, aperto appositamente per loro da Vittorio Mastrorilli, presidente dell’associazione l'Immaginario, con cui la scuola secondaria di Gavirate collabora da tempo e che merita un grande ringraziamento per la preziosa disponibilità.
Le classi seconde e terze, invece, hanno assistito in Auditorium alla proiezione del film "Liberi di scegliere", ispirato alla vita del magistrato Di Bella che in Calabria lotta per dare un futuro diverso ai figli dei mafiosi. Tutta la "squadra" della Carducci ringrazia la professoressa Elena Invernizzi, referente di educazione civica, che ha diretto e coordinato l’intera attività della giornata.














