La puntata di oggi della rubrica realizzata in collaborazione con l'associazione dei consumatori Avvocati al Tuo Fianco di Varese è dedicata in particolare agli automobilisti alle prese con verbali, ritenuti illegittimi, per la presenza di autovelox non a norma di legge.
Cosa possono fare e come possono agire in questi casi gli automobilisti? La prima cosa importante da fare è verificare che la presenza dell'autovelox sia preannunciata da cartelli stradali visibili ad almeno 400 metri di distanza sulle autostrade e sulle strade extraurbane.
Se l'autovelox è "mobile", devono essere presenti in loco agenti di pubblica sicurezza, in divisa e con l'auto di servizio ben visibile; la presenza della pattuglia su strade urbane ed extraurbane consente la contestazione immediata della contravvenzione salvo l'eccezione di non poter fermare il veicolo.
La multa deve essere notificata entro 90 giorni dall'infrazione commessa e a fare fede è la data in cui è stata consegnata all'ufficio postale, che manderà un preavviso di ritiro. Il mancato ritiro non è assolutamente consigliato, in quanto farebbe decadere tutte le eventuali procedure di contestazione.
L' autovelox deve essere regolarmente omologato e tarato annualmente e nel verbale devono essere indicati gli estremi dell'ultimo controllo. Gli atti per il ricorso di contestazione del verbale si possono inviare in Prefettura tramite raccomandata o posta elettronica certificata Pec entro 60 giorni con un'eventualità da tenere ben presente: se l'esito del ricorso è negativo l'importo della sanzione da pagare raddoppia.
E' inoltre possibile fare ricorso la giudice di pace entro 30 giorni: in questo caso si consiglia di farsi aiutare da un legale, poiché si verrà chiamati in udienza per presentare le proprie prove. La consulenza di un legale è sempre suggerita in quanto sarà il professionista a valutare la possibilità di intraprendere una procedura di contestazione del verbale ricevuto.
Gli autovelox fissi devono essere preventivamente autorizzati dal Prefetto ed essere ben visibili e segnalati da appositi cartelli; possono essere istallati solo su strade specifiche e con limiti di velocità non inferiori a 50 km/h. Se si riceve il verbale con la decurtazione dei punti dalla patente bisogna tassativamente comunicare i dati richiesti entro 60 giorni dalla notifica, utilizzando l'apposito modulo allegato . Se si viene fermati subito, i punti vengono decurtati automaticamente. Anche in questo caso si può fare ricorso al Prefetto o al giudice di pace sempre su consiglio di un legale.
Se la multa arriva per posta direttamente a casa, il proprietario ha 60 giorni di tempo per compilare il modulo e comunicare chi guidava il mezzo al quale saranno decurtati i punti. Passati i 60 giorni riceverà una multa aggiuntiva oltre a quella già inviata con cifre che possono variare indicativamente dai 300 euro sino ai 1.200 euro. In questo caso pagando queste ammende salate si evita la decurtazione dei punti.
Non bisogna mai dimenticare che il rispetto del codice della strada e dei limiti di velocità è fondamentale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada. Rispettare le regole non è solo un obbligo di legge, ma una misura di tutela della salute di tutti.
Per segnalazioni o richieste di chiarimenti ci si può rivolgere all'Associazione Consumatori Avvocati al tuo Fianco di Varese di viale Valganna 20 o anche agli sportelli di Besozzo di via XXV Aprile 80 o di via Zangrilli presso la Cisl, previo appuntamento al 348 2729061, oppure via mail direttamente alla nostra redazione scrivendo a redazione@varesenoi.it. Per informazioni si possono consultare il sito web dell'associazione https://www.assconsumatoriavvocatialtuofianco.it/ e la nuova pagina Facebook https://www.facebook.com/profile.php?id=61586719444624