/ Calcio

Calcio | 24 maggio 2026, 09:28

VARESINI VINCENTI. Stefano Pertile, Donato Disabato e quel trionfo con il Chiasso che ci riempie d'orgoglio

Due persone speciali che lasciano il segno promosse con i colori di una storica squadra: il team manager, osannato in spogliatoio, e il centrocampista (settima promozione, ha vinto tutte le finali disputate in carriera) sono sempre capaci di accendere una scintilla e trascinarci nel fuoco del calcio e della vita come pochi altri. Con i "consigli" di mercato vincenti di Andrea Scandola

Donato Disabato sulle spalle di papà Michele, come dopo ogni promozione (e siamo a 7), a destra il team manager del Chiasso Stefano Pertile con Disa e poi in festa negli spogliatoi (foto FC Chiasso)

Donato Disabato sulle spalle di papà Michele, come dopo ogni promozione (e siamo a 7), a destra il team manager del Chiasso Stefano Pertile con Disa e poi in festa negli spogliatoi (foto FC Chiasso)

Potremmo non scrivere una riga e fare parlare le immagini e i video: vedere felici Stefano Pertile e Donato Disabato e gioire ancora per un campionato vinto insieme a loro non ha prezzo. Non lo ha perché sono due persone che lasciano il segno e consegnano qualcosa di loro in chiunque le abbia conosciute o le conosca. Ma non lo ha anche perché con Stefano e Donato abbiamo già gioito e anche sofferto, in entrambi casi fino alle lacrime, e quindi vederli di nuovo con le braccia al cielo per il trionfo di una società storica come il Chiasso, che ha avuto la forza di ripartire dal settore giovanile e da un comitato di storici appassionati guidato dall'illuminato presidente Marco Armati (è alla terza promozione consecutiva, con una giornata d'anticipo, nella seconda lega interregionale grazie alla vittoria per 1-0 con gol di Bini sul campo del Vallemaggia secondo), non è una rivincita perché sminuiremmo con questa parola il loro lavoro e la loro bravura, ma qualcosa di ancora più potente. 

Per Stefano, team manager di questa promozione che proprio oggi compie gli anni, la soddisfazione crediamo più grande è racchiusa nei cori dello spogliatoio del Chiasso per lui: si è messo in gioco, ha seguito la voce del campo e di quella sua capacità di fare la differenza con le persone con parole, gesti e sguardi giusti che vanno dritti al punto e al cuore delle cose nei momenti felici ma, ancor di più, in quelli difficili tenendo assieme tutti e tutto per arrivare all'obiettivo, ed ha avuto la conferma più bella. Potevano essere le trasferte, il tifo, le indimenticabili pagelle o i commenti ai tempi della scalata del Varese alla serie B o la capacità di spendere e immolare ogni stilla d'anima nella ripartenza varesina dalla terza categoria, oggi come allora quella scintilla chiamata "Stefano Pertile" è capace di accendere l'incendio e trascinarci nel fuoco del calcio e della vita come pochi altri.

Per Donato è la settima promozione, un record, così come quello di aver vinto tutte le finali disputate. Dopo ogni vittoria, "Disa" è salito sulle spalle di papà Michele, e lo ha fatto anche stavolta perché la passione e l'amore per il calcio si trasmettono da padre in figlio, così come la differenza tra chi partecipa per essere uno dei tanti e chi, invece, lo fa arrivando sempre a tagliare il traguardo, facendo fare sempre quel centimetro in più che fa la differenza, piccola o grande, tra la vittoria o la sconfitta. Ora, da figlio a papà qual è da un annetto, sogniamo di vederlo in trionfo per l'ottava volta (sarebbe la terza consecutiva con il Chiasso) con la sua piccola Allegra sulle spalle. Donato contiene in sé il segreto di quelle persone apparentemente fragili che, però, possiedono un nocciolo d'anima e di talento d'acciaio indistruttibile, contagioso e vincente.

Ecco, nella vittoria di Stefano Pertile e Donato Disabato - così come nelle meravigliose salvezze conquistate da Fabrizio Castori in serie B con il Sudtirol e da Devis Mangia in C con l'Altamura - c'è qualcosa che ci manca ma che, grazie a loro, sopravvive ancora là fuori da Varese, sul campo e in spogliatoio. 

Stefano e Donato sono vincenti, punto.

Nb: il Chiasso - appena 2 sconfitte, miglior difesa e miglior attacco - del presidente Marco Armati, una grande persona che fa sempre le cose per bene, dell'allenatore Nicola Padula e dell'"angelo" del mercato Andrea Scandola, è anche in finale di Coppa Ticino contro il Vedeggio (mercoledì 3 giugno, ore 20.45 allo stadio Riva IV di Chiasso): in caso di vittoria i rossoblù giocherebbero il primo turno della prossima Coppa Svizzera contro una grande.

La festa dopo la vittoria promozione dal profilo Facebook ufficiale dell'FC Chiasso e, sotto in gallery, altre foto ufficiali del club rossoblù
 

Andrea Confalonieri


Vuoi rimanere informato sul Varese e dire la tua?
Iscriviti al nostro servizio gratuito! Ecco come fare:
- aggiungere alla lista di contatti WhatsApp il numero 0039 347 2523606
- inviare un messaggio con il testo VARESE CALCIO
- la doppia spunta conferma la ricezione della richiesta.
I messaggi saranno inviati in modalità broadcast, quindi nessun iscritto potrà vedere i contatti altrui, il vostro anonimato è garantito rispetto a chiunque altro.
VareseNoi.it li utilizzerà solo per le finalità di questo servizio e non li condividerà con nessun altro.
Per disattivare il servizio, basta inviare in qualunque momento un messaggio WhatsApp con testo STOP VARESE CALCIO sempre al numero 0039 347 2523606.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore