Territorio - 21 maggio 2026, 15:43

Barasso guarda alla Germania e punta sulla sicurezza stradale: arrivano in paese le prime “zone 30” con i cuscini berlinesi

Con l’autorizzazione da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, parte ufficialmente il progetto “zone 30”. Il piccolo Comune diventa il primo nel Varesotto a sperimentare gli innovativi dossi che riducono la velocità. Il progetto, nato da una mozione della consigliera Silvia Di Canto, sarà attivo per un anno in via Lunga, via Parietti e via Matteotti

La mozione presentata dalla consigliera Silvia Di Canto circa un anno e mezzo fa per aumentare la sicurezza stradale nel Comune di Barasso sta finalmente per diventare realtà. La Giunta comunale ha infatti presentato il suo progetto per istituire “zone 30” in alcune aree del paese particolarmente interessate da un traffico veicolare significativo.

«Il tratto basso di via Lunga e quello iniziale di via don Basilio Parietti, coincidenti con l’ingresso dell’Asilo, del centro anziani e della biblioteca, sono ormai da anni soggetti ad una percorrenza ad alta velocità che mette a serio rischio l’incolumità dei pedoni e dei residenti che abitano nella zona - ha affermato la consigliera Di Canto - trattandosi di aree che collegano la statale a Villa Rovera Molina, quindi soggette anche al passaggio di ambulanze, occorreva trovare modalità di rallentamento del traffico veicolare che non inficiassero con il passaggio dei mezzi di soccorso».

Il progetto che ha presentato la Polizia Locale è già stato approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e prevede l’installazione dei cosiddetti “cuscini berlinesi”. Questi dispositivi sono particolari tipi di dossi stradali, di forma quadrata, che non si estendono su tutta la larghezza della carreggiata, consentendo quindi di rallentare la velocità di circolazione del traffico di veicoli e autovetture, senza però arrecare alcun disagio o rallentamento a autobus, alcuni mezzi di soccorso e mezzi a due ruote.

«Il nostro paese sarà il primo Comune della provincia di Varese a guidare una sperimentazione già avviata con successo in altre grandi città d’Italia. Questi dispositivi, infatti, pur già diffusi in Europa, non sono omologati dal Codice della Strada e possono essere usati solo previa autorizzazione del Ministero. Desidero ringraziare il Sottosegretario di Stato, On. Tullio Ferrante, per il supporto informativo fornito al nostro comando di Polizia Locale che ha consentito la validazione del nostro progetto. Ringrazio anche la consigliera Di Canto per aver promosso la proposta e l’agente di Polizia Francesca Malnati per il lavoro svolto» afferma il sindaco di Barasso Lorenzo Di Renzo Scolari.

La zona 30 sarà istituita anche in via Matteotti dove la pendenza non consentiva l’installazione di rallentatori tradizionali. La sperimentazione partirà con l’installazione dei dossi e della relativa segnaletica e avrà durata di un anno, al termine del quale verrà redatta una relazione da trasmettere al Ministero. Nella seduta odierna del Consiglio Comunale verrà approvato lo stanziamento dei fondi e la prossima settimana la Polizia Locale procederà con gli incarichi per le installazioni.

Nelle città in cui i cuscini sono stati utilizzati si è registrata una diminuzione della velocità dei veicoli di oltre il 40%. «Un intervento volto a implementare la sicurezza dei cittadini, andando a far coesistere circolazione veicolare e tranquillità per i residenti in aree che, negli ultimi decenni, si sono trasformate da semplici strade residenziali a vie sottoposte a traffico significativo» afferma il Gruppo consiliare di maggioranza “La Voce di Barasso”.

Ilaria Allegra Vanoli