Giornata di sciopero e di presidio oggi delle lavoratrice del servizio di pulizie presso gli ospedali dell’azienda sanitaria ASST Laghi.
Di seguito la nota dei sindacati:
Ennesimo cambio d’appalto, ennesima azienda che subentra nel servizio di pulizie, ennesimo tentativo di comprimere i diritti. Sì, perché dal primo maggio scorso la società neo subentrata ha deciso di non riconoscere i diritti preesistenti su quell’appalto: diritti, condizioni di miglior favore, presenti da oltre 35 anni, conquistati col sacrificio e con le lotte.
I diritti acquisiti sono diritti garantiti e non frammenti di condizioni, che, ad ogni subentro di nuove gestioni del servizio, devono essere messi in discussione, rischiando di essere ulteriormente spezzettati e cancellati. I diritti non sono negoziabili. I diritti non hanno un prezzo.
Nel caso specifico la soppressione della maggiorazione del lavoro domenicale viola i diritti economici delle lavoratrici e dei lavoratori, che pur continuando a svolgere le stesse mansioni come prima, dal primo maggio saranno inevitabilmente più povere. La Filcams non accetta questo peggioramento delle condizioni di lavoro: lo affronta, lo combatte.
La Filcams denuncia lo sfruttamento delle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori degli appalti; perché non c’è legalità dove c’è sfruttamento appaltato. La Filcams sa da che parte stare: dalla parte di coloro che lottano per i loro diritti e di coloro che subiscono ingiustizie e lo fa utilizzando gli strumenti democratici, che la nostra cara Costituzione ci garantisce.
La Filcams condanna l’utilizzo eccessivo e sproporzionato dello strumento normativo (l.146/1990), che stabilisce dettagliatamente i livelli essenziali di assistenza. L’abuso della norma limita, di fatto, la libertà di agire il diritto di sciopero.
La Filcams infine richiama alla serietà e alla responsabilità ogni parte coinvolta nella vertenza: permettere tutto questo significa essere complici di un peggioramento delle condizioni contrattuali e legittimare, di fatto, la scomparsa dei diritti acquisiti delle lavoratrici e dei lavoratori, tema ormai chiaro ed evidente.