(Adnkronos) - "In totale, dalla mezzanotte di ieri, la Russia ha usato più di 1.560 droni contro le nostre città e comunità". Lo denuncia con un post su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, secondo le ultime news di oggi giovedì 14 maggio. "Queste non sono per nulla azioni di chi crede che la guerra stia finendo", aggiunge, spiegando che "sono in corso le operazioni dei soccorritori a Kiev nel luogo di un attacco russo con droni che ha colpito un edificio residenziale di nove piani". Il bilancio provvisorio confermato da Zelensky parla di un morto.
"Nella notte i russi hanno lanciato più di 670 droni di attacco e 56 missili contro l'Ucraina - prosegue nel post - Negli attacchi sono stati usati missili balistici, aerobalistici e da crociera. L'obiettivo principale di questi attacchi è stata Kiev. Ci sono danni in venti zone della città, normali palazzi, una scuola, una clinica veterinaria e altre infrastrutture semplicemente civili". Zelensky segnala anche danni nella regione di Kiev e "attacchi terroristici" contro infrastrutture energetiche a Kremenchuk e nel porto e in zone residenziali di Chornomorsk.
"E' importante che i partner non restino in silenzio su questo attacco. E' allo stesso modo importante continuare a sostenere la difesa dei nostri cieli. L'iniziativa Purl è necessaria in modo che l'Ucraina possa difendersi contro attacchi balistici come questi. E, nell'interesse di tutti coloro che vogliono la pace, la pressione sulla Russia deve continuare".
Sul fronte interno dello scandalo corruzione, un tribunale di Kiev ha chiesto la detenzione preventiva per Andriy Yermak, sotto accusa per corruzione. Yermak è l'ex potente braccio destro del presidente. Secondo media locali, i giudici hanno deciso di mettere Yermak in detenzione preventiva per 60 giorni, in alternativa dovrà pagare una cauzione di 140 milioni di grivnie, pari a circa 2,7 milioni di euro.