Stewart 5
Moore si lega alla turca (o al water, non sappiamo) e c’è bisogno degli straordinari. Pronto Carlos? No.
Alviti 5,5
Dopo tanti straordinari - da tiratore, da rimbalzista, da uomo squadra - una domenica “normale”, anche un po’ meno. Controllato a vista dalla difesa di Jakovljevic, non era facile…
Moore sv
Il bollettino segnava sereno, poi lo vediamo correre negli spogliatoi: problemi intestinali. Finisce così in modo inglorioso la sua lotta per la causa. A volte entusiasmante, altre meno convincente, soprattutto a livello di atteggiamento. Molto meno.
Assui 6
Stavolta ci mette, oltre alla solita grinta difensiva, anche un po’ di mira e intraprendenza offensive. Ma oggi c’è poco da fare per tutti sotto le plance. In bocca al lupo, ragazzo.
Nkamhoua 8
Voto alla partita (anche se un solo rimbalzo conquistato è davvero poco…) e voto alla stagione. Si congeda con un ultimo ballo degno della classe - già fragrante e ancora di più potenziale - che ha mostrato per 30 giornate, ricordando al pubblico di Masnago, e non solo, quanto sia bello veder sbocciare un campione (o almeno noi glielo auguriamo). In bocca al lupo, ragazzo/2.
Iroegbu 7
Voto alla partita, perché per la stagione meriterebbe di più. Oggi alterno: sciagurato come un Egidio Calloni del basket (certi errori sono equivalsi a dei veri e propri autogol…), un’ira di Dio nella ripresa. Tanta classe, poco playmaking: è stato bello comunque, Iro.
Librizzi 6,5
Alla faccia di chi due giorni prima della partita più importante della stagione ha cercato - involontariamente, certo, ma con poca intelligenza emotiva - di deconcentrarlo, oggi il capitano ha messo un’impronta. Vera, anche se non salvifica per i destini generali. In bocca al lupo, ragazzo/3 (forse…).
Renfro 4,5
I falli. I soliti falli: troppi, inutili, decisivi in negativo, come sempre per una Varese già piccola e leggera di suo e totalmente sguarnita quando il suo centro di gravità permanente è costretto a passare più tempo in panchina che in campo. Un difetto mai migliorato: lo abbiamo amato per la sua utilità, ma non siamo più sicuri di volerlo ancora.
Freeman 4
Una partita, una stagione. L’errore dell’anno, mai capace di smentirsi come tale.