Quattro musiciste di formazione classica per un concerto che fonde repertorio classico, pop e grande rock: giovedì 28 maggio la Sala Montanari di Varese ospita Alter Echo, quartetto d'archi tutto al femminile, per un evento che nasce nell'ambito del progetto Trama, un luogo una rete. L'obiettivo dell'evento è quello di sensibilizzare il pubblico attraverso il linguaggio della musica sull'importanza della prevenzione e contrasto della violenza di genere.
L'ingresso è gratuito, con prenotazione richiesta su vareseturismo.it/eventi. L'iniziativa è promossa dal Comune di Varese e si inserisce nell'ambito delle azioni di sensibilizzazione che vedono la Rete territoriale interistituzionale di Varese impegnata nella promozione di una cultura del rispetto, anche attraverso il potere universale della musica.
«Un viaggio attraverso la musica per sensibilizzare sull'importanza del contrasto e prevenzione alla violenza di genere – sottolinea l’assessora alle Pari opportunità Rossella Dimaggio - Protagoniste del concerto sono le musiciste già impegnate nel cortometraggio dedicato alla campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza maschile sulle donne. L’obiettivo è sempre quello che ci ha caratterizzato in questi anni: contaminare non solo con azioni concrete della rete ma anche attraverso i potenti linguaggi dell’arte affinché avvenga quel cambiamento culturale necessario a sconfiggere stereotipi e barriere sociali, psicologiche ed economiche che sono alla base della violenza di genere. La musica con il suo linguaggio universale si fa strumento di uguaglianza ed inclusione».
Appuntamento il 28 maggio alle ore 20.30 in Sala Montanari, in via dei Bersaglieri. Ingresso gratuito con prenotazione su vareseturismo.it/eventi.
Il cortometraggio istituzionale dedicato alla campagna di sensibilizzazione del progetto è presente al link: https://progettotrama.it/. Il progetto Trama, un luogo una rete vede il Comune di Varese in qualità di capofila di una rete rete territoriale che comprende forze dell’ordine, servizi sociali, ospedali, centri antiviolenza e case rifugio, che collaborano ogni giorno per ascoltare, proteggere e supportare le donne vittime di violenza.
L’obiettivo è quello di potenziare le reti operative territoriali nelle attività di presa in carico delle donne vittime di violenza e dei figli minori, per promuovere l’adozione di una serie di azioni efficaci e mettere a sistema procedure in grado di prevenire e contrastare la violenza di genere sul territorio, dando il massimo supporto a tutti i livelli. Il progetto è stato sottoscritto da Procura, Questura, Ordine Avvocati, Asst Settelaghi, Centri Antiviolenza Felicita Morandi, Eos, Donna Sicura, Università Insubria e Comune di Varese con l’assessorato alle Pari opportunità, nella convinzione che solo attraverso un’azione sinergica si possa arginare un fenomeno drammatico.