Nel tardo pomeriggio di martedì 28 aprile, i carabinieri della Stazione di Luino hanno dato esecuzione a un provvedimento di “aggravamento della misura cautelare” nei confronti di un 29enne di origine maghrebina, senza fissa dimora, irregolare, già noto alle forze dell’ordine.
L’uomo, gravato da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, era sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nelle more del giudicato penale per una condanna a 10 mesi di reclusione relativa a pregressi reati di violazione di domicilio e furto aggravato commessi in Cassano Valcuvia e per il quale era stato arrestato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Luino nel febbraio di quest’anno.
Oltre a essere stata ripetutamente violata la misura, il 29 enne ha perseverato nella commissione di altre numerose condotte illecite quali furti seriali ai danni di abitazioni e su autovetture commessi prevalentemente nei comuni di Grantola e Mesenzana, fatti per i quali le Stazioni carabinieri di Luino e Marchirolo hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza e comunicato notizia di reato alla Procura della Repubblica di Varese.
La condotta dell’arrestato, che ha alle spalle un travagliato percorso legato all’illegalità, ha indotto l’autorità giudiziaria a valutare l’inadeguatezza delle misure cautelari non detentive, disponendone il provvedimento in parola.
Peraltro, poco prima dell’arresto, presso Mesenzana, il 29enne si era reso responsabile anche di un ulteriore furto aggravato a Cassano Valcuvia, con la sottrazione di una borsa contenente valori e carte di credito di una donna di mezza età, fatto per il quale è stato denunciato dopo l’esecuzione della misura.