Mentre domani dovrebbe arrivare il divieto di trasferta alla semifinale playoff di sabato a Biella ai residenti della provincia di Varese (ma gli ultrà biancorossi avevano già deciso di non esserci vista l'inutilità dei playoff, dando un segnale forte sui reali obiettivi e le ambizioni che dovrebbe porsi la società), in molti restano senza parole di fronte al post dell'allenatore del Varese, Andrea Ciceri.
Personaggio pubblico, tecnico di una società che ha partecipato a 7 campionati di A e 23 di B con una storia, fino a qualche stagione fa, gloriosa e di una piazza che ha lanciato dirigenti e calciatori ai vertici non solo del calcio italiano, oltreché di una città capoluogo di ottantamila abitanti che non ha nulla a invidiare alla maggior parte delle società di serie C e anche a tante di B, Ciceri si esprime con queste parole che vi riportiamo sul raggiungimento dei playoff.
Va bene tutto, ma il prossimo sarà il settimo campionato di serie D consecutivo per il Varese e un po' di rispetto, umiltà e senso della misura - giusto un poco - di fronte alla storia del Varese, soprattutto dopo essere arrivati a -22 dalla neopromossa Vado e a -16 dal Ligorna secondo, sarebbero stati opportuni. Spiace dirlo in termini così crudi ma, al di là dell'impegno e della professionalità di tutti, Ciceri compreso, quest'anno il Varese ha combinato poco o nulla di memorabile o ricordabile. Ha fatto il suo? Per Varese è poco o nulla. Senza dimenticare che, quando i tifosi hanno davvero creduto ai playoff e al ripescaggio in C, cioè dopo la vittoria di Sanremo, sono stati disillusi e traditi per l'ennesima volta. C'è dunque qualcosa di più inutile dei playoff in serie D? Dalla semifinale e dalla finale per la serie A o dalla salvezza in B al Piola di Novara, ci troviamo a dover esultare addirittura in latino ("Per aspera ad astra", attraverso le asperità fino alle stelle), quando il Varese è sempre stato pane e salame al potere, per un quarto posto a distanza siderale dalla serie C.
Ma noi, e non solo noi, non dimentichiamo chi è davvero il Varese, da dove viene, dove dovrebbe essere e dove un giorno tornerà. E difendiamo, non da ieri e non solo oggi, la sua vera essenza e la sua anima. Ciceri risponde "Ma 'nculet..." di fronte a chi dice, parole sue, "Vabbè ma non abbiamo mica vinto il campionato".
Signor Ciceri, vincere un campionato di serie D al Varese è, o dovrebbe essere, il minimo.
Il post di Andrea Ciceri, allenatore del Varese
VARESE 2025/26 SERIE D
"Per aspera ad astra"
Non poteva che finire così.
Play-off acciuffati all'ultimo minuto di un campionato vissuto su una giostra di emozioni.
Da agosto a maggio tutto d'un fiato, dalle Langhe a Riva Trigoso, arrampicandosi fin sul Sacro Monte, da porta a porta spesso in un amen, sempre con la lingua fuori e il cuore in mano, tutto così veloce come quel calcio che oggi in Italia diciamo di apprezzare, basta però che a farlo siano gli altri.
Inutili? Di sicuro per chi non li farà...
Facili da raggiungere? Manco una domenica...
Scontati alla vigilia? Non mi sembra li facciano proprio tutti e tutti gli anni...
Però si poteva fare di più? Ciama la mama...
Vabbè ma non abbiamo mica vinto il campionato? Ma 'nculet...
Grazie ragazzi, mi avete fatto divertire
Calcio - 06 maggio 2026, 19:26
Verso la trasferta vietata agli inutili playoff del Varese. Intanto Ciceri esulta: «Non abbiamo mica vinto il campionato? Ma 'nculet...»
Mentre domani dovrebbe arrivare lo stop ai residenti della provincia di Varese in vista della semifinale di sabato a Biella anche se gli ultrà biancorossi avevano già deciso di non esserci, l'allenatore del Varese, giunto a -22 dalla prima e a -16 dalla seconda e prossimo al settimo campionato consecutivo di D, pubblica un post che lascia senza parole: «Playoff inutili? Di sicuro per chi non li farà... Scontati alla vigilia? Non mi sembra li facciano proprio tutti e tutti gli anni... Però si poteva fare di più? Ciama la mama...»
Andrea Ciceri, allenatore del Varese
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