Territorio - 05 maggio 2026, 14:28

La casa di riposo raccontata in un libro, con ironia, da chi la vive tutti i giorni: «Volevo dare voce agli anziani»

Rossana Brescia educatrice Rsa di Monvalle da quasi 21 anni, ha dato alle stampe "Io la prendo sempre allegra", un libro curioso che racconta storie e aneddoti di vita vera: «Il mio lavoro mi è sempre piaciuto moltissimo. Da dieci anni raccolgo su un quaderno scritto rigorosamente a mano le frasi buffe e divertenti degli ospiti. Spero che possa portare una carezza e un sorriso a chi, in qualsiasi modo, si occupa di persone anziane»

Rossana Brescia con il suo libro

Un libro ironico ma anche tenero che racconta dal di dentro, dalla voce e dalla frasi di chi ci abita o lavora, la vita all'interno di una casa di riposo. 

L'autrice non è una scrittrice ma un'educatrice varesina, Rossana Brescia di Monvalle che da 21 anni lavora all'interno delle Rsa e che ha pubblicato da pochi giorni il libro intitolato "Io la prendo sempre allegra". 

«Il mio lavoro mi è sempre piaciuto tantissimo - racconta Rossana - quando mia figlia nata 17 anni fa ha iniziato a dire le sue prime parole e le sue prime frasi le appuntavo su un quaderno perché erano buffe e divertenti. Circa 10 anni fa mi sono chiesta: "Perché non farlo anche con gli anziani?". Così ho raccolto le loro frasi in un quaderno scritto rigorosamente a mano, da lì ho iniziato a fare qualche riflessione sul lavoro in Rsa e sugli anziani. Ho scritto questo libro che vuole essere sia ironico sia uno sguardo empatico nei confronti dei caregiver. Il libro non ha pretese divulgative ma vuole dare voce agli anziani». 

«Spero che questo libro - conclude l'educatrice - possa portare una carezza e un sorriso a chi, in qualsiasi modo, si occupa di persone anziane». 

Il libro di Rossana Brescia è diventato anche una pagina Facebook: https://www.facebook.com/iolaprendosempreallegra 

Matteo Fontana