Lettere - 05 maggio 2026, 19:28

«Conoscere le nozioni di primo soccorso e saper utilizzare un defibrillatore può fare la differenza tra la vita e la morte»

Lettera appello a tutti i cittadini della provincia di Varese di Fabio Pagani, istruttore BLSD 118 AREU Lombardia e American Heart Association: «L’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di mortalità nei luoghi pubblici; l’esperienza sul territorio evidenzia una criticità rilevante, in molte realtà i DAE sono già presenti, ma non sempre vi sono persone adeguatamente formate e pronte a intervenire. In assenza di operatori preparati, questi dispositivi rischiano di rimanere inutilizzati proprio nel momento del bisogno»

(foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo la lettera appello scritta dal varesino Fabio Pagani, istruttore BLSD 118 AREU Lombardia e American Heart Association, che sottolinea l'importanza dei corsi di primo soccorso e sull'utilizzo dei defibrillatori: 

In seguito al successo del corso gratuito di “Nozioni di Primo Soccorso” tenutosi il 24 aprile alla Trattoria Per Bacco di Leggiuno e alla conseguente richiesta di ulteriori corsi dei discenti, si evidenzia quanto segue: l’arresto cardiaco improvviso rappresenta una delle principali cause di mortalità nei luoghi pubblici e, nella maggior parte dei casi, si manifesta in modo inatteso, colpendo anche soggetti senza precedenti sintomi evidenti. 

In queste situazioni, il fattore determinante è il tempo, ogni minuto che trascorre senza intervento riduce drasticamente le possibilità di sopravvivenza. Un intervento tempestivo mediante rianimazione cardiopolmonare (RCP) e l’utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) può fare la differenza tra la vita e la morte. 

Negli ultimi anni, numerosi Comuni italiani hanno aderito con successo al modello di “Città cardioprotetta”, avviando programmi strutturati che prevedono la diffusione capillare dei DAE e, soprattutto, la formazione dei cittadini e degli operatori. I risultati ottenuti dimostrano in modo concreto un aumento significativo dei tassi di sopravvivenza. Tuttavia, l’esperienza sul territorio evidenzia una criticità rilevante, in molte realtà i DAE sono già presenti, ma non sempre vi sono persone adeguatamente formate e pronte a intervenire. In assenza di operatori preparati, questi dispositivi rischiano di rimanere inutilizzati proprio nel momento del bisogno. 

L’iniziativa si configura come un investimento concreto e immediato sulla sicurezza della comunità, con particolare rilevanza per le aree a maggiore afflusso turistico e per i luoghi pubblici più frequentati. Formare personale in grado di intervenire tempestivamente significa rafforzare in modo tangibile la rete di protezione sanitaria locale.

Si tratta di un progetto ad alto impatto sociale, sostenibile e rapidamente attuabile da ogni Amministrazione Comunale, capace di valorizzare le risorse già presenti sul territorio e di trasformarle in un sistema realmente efficace di risposta all’emergenza. Alla luce di quanto esposto, si invitano i cittadini a valutare l’opportunità di avviare tale iniziativa, quale segnale concreto di attenzione verso la tutela della vita e della salute di tutti noi. 

Fabio Pagani Istruttore BLSD 118 AREU Lombardia e American Heart Association

Lettera