Territorio - 02 maggio 2026, 14:27

VIDEO. «Buon viaggio Matteo, adesso il supereroe sei tu»

Una folla immensa a Sant'Anna a Busto per l'addio al bimbo di 4 anni. I messaggi e il ricordo di padre Angelo Liberato: «Il tuo ultimo sguardo sabato scorso al battesimo della tua sorellina era rivolto al cielo». Il desiderio di mamma e papà: «Il suo sorriso si accenda in tutti i bimbi di Sant'Anna, un nuovo parco giochi per l'oratorio». L'OMELIA E I MESSAGGI

La chiesa di Sant'Anna che non riusciva a contenere la folla e l'affetto, i bambini attorno alla piccola bara bianca, i supereroi da Matteo tanto amati e una certezza: «Adesso, il supereroe sei tu».

Come un fiore di cactus

Oggi il villaggio si è fermato per dare l'addio al bambino di 4 anni scomparso dopo aver lottato contro una malattia per nove mesi. Una settimana fa, nella stessa chiesa di Busto Arsizio era avvenuto il battesimo della sorellina di Matteo. Circostanze, coincidenze che toccano profondamente e scuotono le categorie della vita per condurre ad altre, per condurre altrove. Dove già si era posato lo sguardo del bambino proprio sette giorni fa. «Sono venuto a salutarti - ha ricordato padre Angelo Liberato Valera nell'omelia  - Sembravi guardare nel tuo passeggino verso la scuola materna e casa, ma poi ho visto che in realtà il tuo sguardo era già oltre, rivolto al cielo». 

A celebrare la messa don David Maria Riboldi, che ha dato spazio ai messaggi dei nonni e della cuginetta («I tuoi occhi erano la nostra luce, sei stato per noi come un fiore di cactus splendente e bellissimo, che quando sboccia dura un solo giorno... Ora fai nuove amicizie in cielo»). Poi lui stesso ha letto il ricordo delle maestre della scuola materna Maria di Nazareth: «Ti abbiamo conosciuto come un bimbo dolce, affettuoso, vivace, ma in questi mesi ci hai dimostrato di essere anche molto coraggioso. un piccolo guerriero... Non sei mai stato solo, la tua famiglia ha combattuto al tuo fianco con una forza. Sei stato sempre presente, anche durante le lunghe assenze».

Tra la folla anche i CuoriEroi per Bambini Eroi, Batman di Superdreams con polizia e vigili del fuoco, gli ultras della Pro Patria (con lo striscione «Busto piange un figlio, la curva onora un piccolo angelo»). Presente anche una delegazione dell'amministrazione comunale guidata dal vicesindaco Luca Folegani. Con lui c'erano gli assessori Chiara Colombo e Paola Reguzzoni, i consiglieri Orazio Tallarida e Simone Orsi.

«Sei diventato più grande di noi»

Padre Angelo Liberato, cugino della mamma di Matteo, ha unito nei sentimenti e nelle riflessioni: »È come se la vita a nostra insaputa ci stesse fissando delle scadenze e degli appuntamenti. E noi che come Nicodemo nel Vangelo pensiamo di sapere tutto, invece la vita la conosciamo solo poco a poco. Smonta pian piano ciò che pensavamo di sapere, lo ricostruisce... Oggi è la Pasqua di Matteo. Due coincidenze, due realtà che si contrappongono? Battesimo, funerale, parlare di vita eterna, di morte? Questa è la notte di tutti noi e in questa esperienza iniziamo a comprendere che le mie categorie, forse anche la mia religione, oggi non reggono». 

Matteo ha affrontato tutte le terapie, con la sua fiducia nei confronti dei genitori, dei dottori, ha accolto i supereroi che venivano a confortarlo: «L'invisibile per l'età di Matteo ha preso la forma del gioco. È il linguaggio impersonificato dai suoi supereroi, i volontari, i medici, i ricercatori (veri supereroi) che hanno creduto nella cura. Nei supereroi lui vedeva l'invisibile, lo rassicurava. Vedere oltre, rinascere all'alto, essere rassicurati perché qualcuno viene a salvarti... Ha avuto anche l'amore della forma dell'amore della sua mamma e del suo papà, si è fidato di loro per le terapie. Anche nella morte c'è un supereroe che viene e ti salva, l'unico che è il Cristo, il figlio di Dio. Lui, lo Spiderman degli Spiderman. Oggi ci viene chiesto proprio questo di tornare a fidarci di qualcuno che ci tiri fuori dalle nostre paure...  - ha concluso padre Angelo - Matteo ora sei tu un passo avanti a noi, sei diventato più grande e allora sei tu che oggi dici a noi "Non meravigliatevi se vi ho detto con la mia breve ma intensa vita che dovete rinascere dall'alto". Ora sei tu il nostro supereroe, in Cristo».

Al termine dei funerali, ecco i palloncini levarsi in cielo assieme alle bolle di sapone. Un cuore rosso contro il cielo azzurro sopra Sant'Anna ha attirato gli sguardi e le lacrime. Nell'aria, le sirene di vigili del fuoco e polizia. 

Per tutti i bimbi di Sant'Anna

In chiesa si raccoglievano (e ancora si farà nei prossimi giorni) offerte per un desiderio dei genitori del bambino. Un parco giochi che porti il nome di Matteo Granata.

Miriam e Mirko hanno scritto così: «Vogliamo che il sorriso di Matteo si accenda in tutti i bimbi di Sant'Anna, in sua memoria. Le offerte, che raccoglieremo durante le esequie, andranno devolute alla parrocchia di Sant'Anna per la realizzazione di un nuovo parco giochi per i piccoli, in oratorio».

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Ma. Lu.