Obiettivo elezioni 2027 a Varese: il centrosinistra riparte trainato da Davide Galimberti. Su impulso del sindaco in carica, giunto al secondo mandato, le componenti politiche e civiche dell'attuale maggioranza a Palazzo Estense si sono ritrovate questa sera all'Informagiovani di via Como per sottoscrivere un manifesto aperto di coalizione contenente le linee guida che dovranno ispirare la prossima campagna elettore unendo intenti programmatici divisi per grandi temi.
A presentare la serata il giornalista Marco Dal Fior, che accanto al sindaco ha accolto i rappresentanti dei partiti e dei movimenti coinvolti: dopo il primo cittadino Galimberti, sul palco sono saliti in ordine sparso Manuela Lozza (Partito Democratico Città di Varese), Natalino Bianchi (Progetto Concittadino), Marco Padula (Azione), Andrea Amicarelli (Più Europa), Carlo Alberto Coletto (Italia Viva), Davide Carlo Cazzaniga (Varese Praticittà), Maria Grazia D’Amico (Collettiva), Niccolò Umberto Minonzio (Sinistra Italiana), Orlando Rinaldi (Avanti PSI Varese), Alessandro Pennati (Europa Verde).
«Le forze politiche e civiche del centrosinistra hanno deciso di dar vita a un manifesto che contiene dei punti programmatici e che dimostra la coesione di una coalizione che vuole costruire in maniera partecipata un programma con tappe precise - le parole di Davide Galimberti -. Quando mi chiedono "qual è l'elemento più caratterizzante della mia amministrazione," io rispondo la massima coesione che da quasi dieci anni ci contraddistingue. Non abbiamo mai avuto crisi e dissidi: questo è un vantaggio notevole che porta innanzitutto concretezza».
«Questo manifesto ha l'ambizione di proseguire questi dieci anni con novità importanti - ha detto ancora il sindaco - Questa è la coalizione più ampia di sempre dei miei due mandati perché qui con noi abbiamo anche il gruppo di Azione, un civismo diffuso e le forze politiche che compongono l'attuale maggioranza. I Cinque Stelle? Essendo un documento aperto, avrà un sostegno di altre figure civiche e di partiti che si riconoscono nei contenuti valoriali di questo manifesto. Quindi ci sarà spazio anche per altre realtà».
«Le nostre tappe? La partecipazione con altre parti della città per redigere e scrivere il programma del 2027 - ha detto ancora Galimberti - Poi arriveremo alla scelta del candidato o della candidata sindaca che rappresenterà tutti noi: ci siamo dati un termine e cioè la fine di quest'anno per presentarlo. L'aspetto più importante è la serietà di questa coalizione civica e politica che ambisce ad amministrare la città per i prossimi dieci anni».
Davide Carlo Cazzaniga, presidente di Varese Praticittà, ha puntato su sviluppo economico e lavoro: «È stato un piacere stilare questo manifesto che racchiude i nostri valori. Il Comune deve essere un partner affidabile per chiunque voglia investire a Varese, quindi ecco il peso di efficienza e innovazione per semplificare vita dei cittadini e di chi produce. Guardiamo avanti con coraggio»
Del tema dei giovani e dell'università si è occupato Andrea Amicarelli di Più Europa: «Grazie per questa splendida collaborazione con tutte le forze politiche e civiche. Questo documento dà la possibilità a chiunque di operare e collaborare. Vogliamo impegnarci per fare in modo che i giovani che escono dai banchi di scuola siano collegati al mondo del lavoro».
Ambiente, territorio, energia e sostenibilità i temi trattati da Alessandro Pennati di Europa Verde: «Affrontare le problematiche ambientali significa migliorare la qualità della vita. La riforestazione urbana può dare nuovi spazi sociali dove trascorrere il proprio tempo: l'ambiente contrasta alcuni problemi ma diventa anche il giardino di chiunque frequenti la città. Il dissesto idrogeologico è un rischio, ma la situazione a Varese non è critica: non siamo costretti ad agire in emergenza, ma possiamo pianificare gli interventi nel tempo».
Non lasciare indietro nessuno significa welfare, salute e coesione sociale di cui ha parlato Orlando Rinaldi di Avanti PSI Varese: «Le nostre parole chiave sono sostenibilità, sussidiarietà e comunità per riuscire a far sentire le istituzioni vicine alla popolazione, colmando il bisogno che cresce in questi settori. Pensiamo per esempio alle donne che lavorano e che devono anche occuparsi di anziani: dobbiamo cercare di creare una rete perché attorno alle persone ci siano tante altre cose che le aiutino a sostenere situazioni anche difficili».
Niccolò Umberto Minonzio di Sinistra Italiana ha affrontato l'argomento di partecipazione, sussidiarietà e amministrazione condivisa: «Ripensiamo il Comune spostando il barcicentro della nostra attività sui progetti partecipativi. Pensiamo ad attivare e potenziare strumenti come i consigli di quartieri».
Cultura, spazi pubblici e attrattività della città sono i temi chiave affrontati da Natalino Bianchi di Progetto Concittadino: «Ci sono luoghi che stanno prendendo forma come l'ex Caserma o altri che lo faranno come il teatro Politeama. La cultura genera inclusione, relazioni e opportunità di crescita collettiva anche negli spazi rinati dei teatri cittadini. La cultura non staziona nei luoghi più comodi, ma si diffonde anche nei quartieri».
«Sul contrasto al disagio abitativo - le parole di Maria Grazia D’Amico di Collettiva - abbiamo ben chiara una nostra visione di welfare progressista e urbano che si fonda sulla capacità di rigenerare e riqualificare - vedi l'housing sociale -, sull'inclusione sociale e cioè il dialogo con organismi sovracomunali per evitare marginalità nei quartieri e, infine, sull'innovazione sociale attraverso un dialogo stretto con il terzo settore attraverso politiche di co-progettazione».
Sostenibilità ed economia circolare sono invece i temi su cui si è soffermato Carlo Alberto Coletto di Italia Viva: «Grazie al sindaco per il suo ruolo di padre nobile della coalizione - le sue parole - A Varese è stato creato il tavolo antispreco: economia, sostenibilità e solidarietà devono andare di pari passo. Vorremmo coinvolgere in modo stabile il terzo settore e incidere a livello culturale con tutela dell'ambiente e degli spazi pubblici».
Marco Padula di Azione è la novità non solo di serata: «Nel 2021 per una scelta di identità decidemmo di correre da soli. Ora rappresentiamo una novità e pensiamo che questa coalizione sia il posto migliore dove stare a Varese. La straordinaria bellezza di Varese, che è anche identitaria, ci può aiutare in questo passo in più per integrare tutte le eccellenze sparse in un sistema capace di creare valore tutto l'anno».
Manuela Lozza del Partito Democratico Città di Varese ha chiuso la serie degli interventi affrontando il tema della sicurezza: «Abbiamo una fortuna e cioè che questo è un tavolo di brave persone che hanno a cuore la città, smussando anche gli angolini e le differenze - le sue parole - Per noi i cittadini devono sentirsi sicuri, quindi vogliamo continuare a lavorare di concerto con le forze dell'ordine. Pensiamo inoltre che se tutte e tutti si sentono inclusi si possa prevenire la criminalità. Altro tema sono le pari opportunità: indipendenente dal genere, dall'età, dal Paese di provenienze tutti devono poterle avere e sfruttare. Urbanistica consapevole, per finire: fin dal momento della progettazione del Pgt abbiamo pensato che tutte le piazze devono essere vissute, anche quelle di periferia. Essere dieci gruppi ed essere tutti d'accordo sulla stessa visione di sicurezza dice tanto della nostra compattezza e dei nostri valori».
Si chiede a Galimberti se il metodo sarà lo stesso di 10 anni fa e cioè quello delle primarie: «La scelta della figura che rappresenterà la coalizione - la risposta - sarà effettuata entro il 31 dicembre 2026 da tutti i componenti con le modalità che si riterranno più idonee senza preclusione a forme di partecipazione come le primarie».
«La parola chiave nelle premesse del documento è "pace" - ha sottolineato ancora Galimberti - perché dalla finanza locale alla gestione di determinati fenomeni come le conseguenze della guerra in Ucraina e, quindi, l'accoglienza le vicende internazionali hanno avuto ricadute importanti in questi anni sul territorio» ha aggiunto il sindaco.
Viene chiesto ancora a Galimberti del partito di Giuseppe Conte: «Il gruppo dei Cinque Stelle ha partecipato ai primi tavoli - la risposta del primo cittadino - e poi per scelta legittima ha deciso di vedere l'evoluzione programmatica dello stesso, cioè il confronto pubblico con i cittadini e le forze sociali e politiche. C'è spazio dunque anche per i Cinque Stelle e per altri movimenti politici che si ritrovano in questo documento».
Ecco di seguito il documento integrale:
PREMESSA
Nel corso degli ultimi anni la situazione internazionale è caratterizzata da profonda instabilità e da conflitti che continuano a influenzare l’equilibrio tra le potenze mondiali determinando emergenze umanitarie, forti impatti sociali ed economici. Gli scenari di guerra continuano ad allargarsi: dall’invasione russa in Ucraina alle tensioni in Medio Oriente e nel Golfo, al conflitto in Palestina si è aggiunta una nuova guerra tra Stati Uniti, Israele e l’Iran, conflitto che si sta allargando all’intera area del Golfo e sta già generando forti tensioni e conseguenze anche in Europa.
Questi eventi hanno ripercussioni non solo a livello militare e diplomatico, ma anche sull’economia globale, contribuendo all’instabilità dei mercati energetici e degli approvvigionamenti e all’aumento dei prezzi di materie prime e beni essenziali. Questioni globali come il cambiamento climatico, le migrazioni internazionali e la sicurezza energetica sono al centro del dibattito politico. In questo contesto complesso e in continua evoluzione, l’Unione Europea si trova ad affrontare la difficile sfida di mantenere una delicata stabilità economica, politica e sociale e, finalmente, concludere il processo di una reale unità politica.
Purtroppo l’Italia si trova maggiormente esposta a questa instabilità e il Governo si sta dimostrando insufficiente sia nel risolvere i problemi quotidiani degli italiani sia di fronte agli scenari globali. Il nostro Paese, nonostante le dichiarazioni del Governo e della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ha un ruolo sempre più offuscato e marginale sia nel contesto europeo che in quello internazionale. Sul fronte interno l’Italia appare in grande difficoltà: tagli agli Enti Locali, aumento della pressione fiscale e del costo della vita, manovre finanziarie che non sostengono famiglie, imprese, terzo settore e cittadini. I Comuni stanno subendo, ormai da anni, tagli lineari ingenti ai trasferimenti, con tante parole e nessun fatto concreto, uniti ad attacchi ai diritti delle persone e a un’assenza totale di strategia su formazione, politica industriale, scuola e ambiente.
A Varese solo la capacità di una buona gestione e di recuperare risorse per avviare progetti ha evitato ripercussioni importanti. C’è da proseguire sulla strada intrapresa in questi anni dall’amministrazione Galimberti nella consapevolezza di risultati di buon governo che hanno garantito una trasformazione duratura della città a partire dalle grandi opere infrastrutturali e dai progetti sociali, e una grande stabilità senza rallentamenti. Questo Manifesto è sottoscritto da quanti intendono realizzare una coalizione politica in cui siano condivisi i valori fondamentali dei progressisti e del civismo mettendosi al servizio della città, oltre l’appartenenza politica. Questa coalizione si candida ad amministrare e a proseguire il lavoro fin qui svolto a disposizione della città e dei cittadini per privilegiare il bene comune.
Le nostre parole d’ordine, tutte di pari importanza: pace, coesione sociale, tutela ambientale, sviluppo sostenibile, benessere, sicurezza, attrattività, sviluppo economico, vivibilità, innovazione, solidarietà, sussidiarietà, partecipazione, inclusione, comunità, trasparenza e onestà. Appartengono al nostro bagaglio culturale e politico le pari opportunità, la valorizzazione della diversità di genere, la difesa delle donne, degli anziani e dei bambini da ogni forma di violenza, le politiche giovanili e l’adesione a programmi locali, nazionali ed europei a sostegno della persona e della salvaguardia dell’ambiente.
I. VALORI
L’impegno che ci assumiamo come forze politiche e civiche è di una cooperazione leale per l’amministrazione del bene pubblico, costruendo insieme l’apertura di una nuova fase e lavorando insieme per rafforzare il valore dell’unità delle forze che si riconoscono in questo progetto comune. Per noi questo progetto si chiama Varese e i suoi riferimenti ideali sono la centralità della persona, il lavoro e la qualità della vita, il proseguimento della crescita culturale, sociale ed economica della città, la valorizzazione dei beni comuni, lo sviluppo sostenibile, la democrazia partecipata come possibilità di proposta politica diffusa che possa portare anche a una migliore integrazione sociale.
Sono fondamentali per la coalizione anche l’etica dei comportamenti, con l’impegno a contrastare i conflitti di interesse, misurare la qualità dei servizi ponendo al centro i valori di responsabilità, efficienza, integrità, coerenza, trasparenza e competenza. Le forze del centrosinistra e del civismo, proponendo alla città questo Manifesto, chiederanno ai cittadini e alle cittadine di partecipare alla scelta dei temi e dei progetti che dovranno caratterizzare il programma.
II. UNA COLLABORAZIONE PERMANENTE
La profonda condivisione dei citati valori e principi e, in particolare, l’implementazione dei temi che rappresentano l’ossatura del programma elettorale deve essere declinata su una base di collaborazione tecnica e politica che non si limiti solo ed unicamente all’impegno profuso da tutte le forze politiche della coalizione durante la campagna elettorale. Siamo tutti e tutte convinti che si debba aprire in modo concreto e sostanziale una collaborazione permanente tra governo del Comune e le forze che hanno partecipato alla riconferma della coalizione progressista a guida di Varese per tutta la durata della consiliatura.
▸ Coordinamento politico permanente: messo in atto a prescindere dal risultato che la singola organizzazione politica riuscirà a ottenere, per il tramite di un coordinamento gestito dai consiglieri eletti e che veda la rappresentanza di tutte le forze politiche che hanno deciso di condividere valori e temi e di supportare il candidato sindaco.
▸ Lavoro unitario e continuo: la coalizione si impegna a lavorare in modo unitario per tutta la durata del mandato amministrativo. Accanto all’azione di governo, sarà attivo un coordinamento stabile tra le forze della coalizione per garantire confronto, coerenza e attuazione degli obiettivi condivisi.
▸ Programma aperto e partecipato: il programma sarà costruito e aggiornato attraverso un percorso aperto, coinvolgendo cittadini, associazioni e realtà del territorio, valorizzando competenze e partecipazione.
▸ Integrazione nel DUP: i temi e gli obiettivi concordati ed inseriti nel programma elettorale saranno rispecchiati nel Documento Unico di Programmazione sia come ambito strategico che come Missioni, e con le risorse sufficienti per la loro messa in opera.
III. TEMI
Gli obiettivi di Agenda 2030, che hanno come obiettivo finale la sostenibilità, sono e dovranno essere sempre più il filo conduttore di tutta l’azione amministrativa perché hanno a che fare con tutti gli aspetti della vita delle persone e della città: la salute, le povertà, l’istruzione, i cambiamenti climatici, la pace, la lotta agli sprechi, la parità di genere, il sostegno ai deboli, l’innovazione, i modelli di consumo responsabili, l’energia per tutti. Ci lavoreremo con ancora più energia e determinazione.
Cura della città, mobilità, sicurezza e accessibilità universale
L’accessibilità universale diventa criterio trasversale e imprescindibile per ogni opera pubblica e servizio: lavoreremo per l’abbattimento sistematico delle barriere architettoniche e sensoriali, affinché ogni spazio sia fruibile da tutti in totale autonomia. Rafforzeremo il trasporto pubblico locale integrato e potenzieremo tutte le forme di mobilità sostenibile, compresa la messa in opera di piste ciclabili sicure e continue da potersi utilizzare oltre il normale approccio turistico. Vogliamo quartieri presidiati e vivi, garantendo che la qualità urbana si traduca in dignità, sicurezza e inclusione.
Sviluppo economico, lavoro e innovazione
Varese deve consolidare la capacità di attrarre investimenti e generare lavoro di qualità, sostenendo con forza il commercio di prossimità, l’artigianato e le realtà produttive locali che costituiscono il cuore sociale ed economico della città. Accompagneremo il territorio nella transizione verso i servizi avanzati, l’economia verde, l’economia circolare e la formazione continua, rendendo il Comune un facilitatore attivo dello sviluppo locale e un partner affidabile per chi intraprende. La digitalizzazione sarà leva strategica: infrastrutture efficienti, servizi pubblici online semplici e sicuri, innovazione che semplifichi la vita dei cittadini e riduca la burocrazia.
Giovani, Università, pari opportunità e riduzione dei divari
Le politiche giovanili saranno centrali per il futuro della città: vogliamo creare spazi, opportunità e servizi rivolti all’accesso alla casa, al sostegno all’imprenditorialità tramite la promozione della ricerca , l’offerta culturale e il coinvolgimento diretto nei processi decisionali. Varese deve diventare una città dove i giovani scelgano di restare e costruire il proprio futuro professionale e personale. Al contempo è necessario ridurre le disuguaglianze economiche, territoriali e di genere, promuovendo servizi di conciliazione lavoro-famiglia, pari opportunità salariali e percorsi strutturati di inclusione sociale e consolidare il proprio ruolo di città universitaria, rafforzando la collaborazione tra amministrazione, atenei e territorio e sviluppando progetti capaci di generare opportunità per studenti, cittadini e sistema economico locale.
Ambiente, territorio, energia e sostenibilità
La tutela del territorio resta una priorità strategica. Proseguiremo lungo le linee del PGT orientate al consumo di suolo zero e con interventi puntuali e programmatici per prevenire e mitigare il dissesto idrogeologico. Lo sviluppo del verde urbano sarà implementato tramite piani dedicati a contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell’aria, contribuire alla riduzione delle emissioni climalteranti. In questo quadro promuoveremo politiche ispirate ai principi della sostenibilità , relative a riciclo, riuso e riduzione degli sprechi, insieme allo sviluppo delle comunità energetiche per favorire l’autoproduzione da fonti rinnovabili in una logica di raggiungimento dell’autonomia energetica.
Welfare, salute e coesione sociale
Il Comune deve continuare a essere il regista di una rete capace di non lasciare indietro nessuno. Rafforzeremo il welfare di prossimità per intercettare le situazioni di fragilità e promuovere inclusione sociale, anche attraverso spazi di incontro come centri civici, biblioteche e luoghi associativi. La scuola continuerà a essere un presidio educativo e sociale aperto al territorio, con servizi che supportino le famiglie. In collaborazione con le realtà locali promuoveremo iniziative di prevenzione sanitaria, campagne informative e progetti per diffondere stili di vita sani tra tutte le generazioni.
Partecipazione, sussidiarietà e amministrazione condivisa
Vogliamo rafforzare la democrazia partecipata come strumento concreto di coinvolgimento dei cittadini nelle scelte che riguardano la città. I Consigli di Quartiere dovranno diventare sempre più luoghi di coprogettazione, dotati di strumenti reali di proposta e verifica, anche attraverso il bilancio partecipativo e un efficace coordinamento tra i vari quartieri. Fondamentale sarà il rapporto con il terzo settore e il volontariato, valorizzando il principio di sussidiarietà e promuovendo un modello di amministrazione condivisa fondato su trasparenza, competenza ed etica dei comportamenti.
Cultura, spazi pubblici e attrattività della città
La cultura rappresenta una vera infrastruttura sociale, capace di generare inclusione, relazioni e opportunità di crescita collettiva. Nei prossimi anni questo impegno dovrà rafforzarsi attraverso la valorizzazione degli spazi culturali e dei grandi progetti di rigenerazione urbana, come il polo di Piazza della Repubblica e il futuro teatro, e la valorizzazione della collaborazione con il Terzo settore. Anche il sistema museale dovrà evolversi in una rete integrata, aperta e accessibile, capace di dialogare con i quartieri e con il territorio, rendendo la cultura elemento centrale di coesione, identità e attrattività per la città.
Contrasto al disagio abitativo
Il tema dell’abitare resta centrale per lo sviluppo della città. Proseguiremo nella riqualificazione dell’edilizia residenziale pubblica, affrontando il bisogno abitativo in modo più ampio e integrato con le strategie urbanistiche, ricorrendo anche alla messa in atto di servizi per l’accesso alla casa. Servono risposte concrete per le famiglie, che passano anche da un aumento dei servizi di edilizia pubblica forniti dal Comune, per i giovani e le fasce più fragili della popolazione.
Sport, turismo e attrattività del territorio
Lo sport e il turismo rappresentano per Varese un binomio inscindibile e un volano di sviluppo economico e sociale. Valorizzeremo l’identità di una città capace di ospitare grandi eventi internazionali, partendo da eccellenze come il ciclismo e il canottaggio, discipline che sono cresciute insieme al nostro territorio. Faremo leva sul marchio di “Città Giardino” e sullo straordinario valore del Sacro Monte, patrimonio UNESCO, per costruire un’offerta turistica integrata che unisca sport, cultura e natura tutto l’anno. Potenzieremo l’impiantistica sportiva e la rete ricettiva, favorendo la sinergia tra pubblico e privato, sostenendo le associazioni locali e generando valore per il commercio di prossimità e per l'intero comparto dell'accoglienza.
Sono questi, seppur in sintesi, i motivi di fondo che ci spingono a dare vita a questa coalizione che ha come obiettivo la continuità nel buon governo e l’impegno in percorsi di cambiamento con uno sguardo particolare alle sfide dei prossimi decenni, che grazie al lavoro svolto vedono Varese sempre più protagonista e al centro di diverse iniziative.
IV. CONDIVISIONE CON LA CITTÀ E SCELTA DEL CANDIDATO/A
Lungo queste direttrici e questi temi abbiamo intenzione di aprire subito un articolato confronto pubblico con i cittadini, con le associazioni di categoria e con il Terzo settore. L’intento è stimolare e raccogliere quanti più contributi programmatici possibili, coerenti con i principi e i valori che ci ispirano, affinché i cittadini possano partecipare alla scelta dei temi e dei progetti per il programma definitivo. Su questa piattaforma si costruisce la coalizione per proseguire il lavoro a disposizione della città e per privilegiare il bene comune.
Questo percorso vede insieme diversi soggetti: partiti, liste civiche, associazioni e singoli cittadini che credono e condividono i nostri valori e il metodo per renderli concreti, realtà che riconoscono e condividono in primo luogo un insieme di principi e valori fondamentali, consapevoli che solo attraverso la partecipazione ampia e il confronto costante si possano costruire risposte efficaci e durature alle sfide che ci attendono.