Sembrava una corsa a tre e invece sarà a quattro quella per conquistare la poltrona di sindaco di Laveno Mombello alle elezioni comunali del 24 e 25 maggio. Una sfida che, data anche la presenza di una quarta lista, si annuncia incerta e che probabilmente verrà decisa per una manciata di voti.
Luca Santagostino a capo della lista Civitas cerca il bis dopo la vittoria nel 2020 ottenuta con circa 250 voti di vantaggio sulla lista di centrodestra che però si presentava con due liste di area, circostanza determinante per la sconfitta. Terzo si classificò il centrosinistra "classico" lavenese.
A distanza di cinque anni, anzi qualcosina di più causa Covid, le carte elettorali si sono rimescolate: Civitas nel corso della legislatura ha perso un pezzo importante rappresentato dall'ex vicesindaco Mario Iodice che in questa tornata torna in campo come candidato consigliere comunale nella lista guidata da Bruno Bresciani, una compagine di area centrosinistra che però va oltre i tradizionali steccati del Centrosinistra lavenese, quello con la C maiuscola che ha amministrato la città con Ercole Ielmini, aprendosi maggiormente alla società civile e ad altre esperienze civiche.
Campo che per usare un'espressione della politica nazionale, non sarà però largo, perché, novità degli ultimi giorni, il Movimento 5 Stelle ha presentato una lista civica con candidato sindaco Diego Carmenati, attivista pentastellato, accusando il Pd di mancato coinvolgimento nella stesura della formazione.
Il centrodestra questa volta si presenta invece compatto attorno alla figura dell'agronomo Giovanni Castelli, presidente del Laveno Calcio, sul cui nome hanno trovato convergenza partiti e anime della coalizione, pur senza presentare i simboli.
Insomma una partita che sembra insomma assolutamente aperta, che si giocherà su temi molto sentiti dai lavenesi come la viabilità e i parcheggi ma anche sicurezza e sviluppo del territorio e forse sarà decisiva anche la capacità, non solo dei candidati sindaci, ma anche di coloro che aspirano ad un posto di consigliere comunale, strappare preferenze trasversali che vadano al di là dell'appartenenza politica.














