Territorio - 25 aprile 2026, 09:04

A Taino la truffa arriva anche nella cassetta della posta: «C'è un'eredità per te bloccata in una banca straniera»

La polizia locale ha raccolto la segnalazione di un cittadino del paese che si è visto recapitare la missiva direttamente a casa sua: «Classico esempio di truffa finanziaria nota anche come "truffa alla nigeriana", dove un presunto avvocato contattata la vittima che viene invitata a contattare il legale che per sbloccare gli ingenti fondi bloccati chiede il pagamento di una serie di spese. Non rispondente e non lasciatevi ingannare da carta intestata e timbri, sono tutti falsificati»

La lettera ricevuta dal cittadino di Taino e pubblicata sulla pagina Facebook della polizia locale

Abituati ormai a ricevere messaggi e telefonate fraudolenti tra smartphone, posta elettronica, social, o addirittura trovarsi i truffatori all'uscio di casa, risulta particolarmente curioso, anche se non raro, il tentato raggiro subito da un cittadino di Taino che si è visto recapitare nella cassetta delle lettere una strana missiva proveniente dalla Spagna, nella quale si comunicava la presenza di un'eredità da milioni di euro da sbloccare presso una banca iberica. 

Il cittadino tainese insospettito, si è rivolto alla polizia locale del suo Comune che sulla propria pagina Facebook ne ha approfittato per spiegare le modalità del raggiro e come comportarsi in caso si ricevano queste lettere a casa:

Questa volta la truffa di cui parliamo è una lettera che arriva in cassetta postale che ha ricevuto un cittadino di Taino. Questa lettera è, purtroppo, un classico esempio di truffa finanziaria, nota come "truffa alla nigeriana" o "419 scam", adattata in questo caso a un contesto legale spagnolo.

Perché è una truffa:

- L'eredità inaspettata: Il contenuto segue un copione standard: un presunto avvocato ti contatta dicendo che un suo cliente defunto (spesso con il tuo stesso cognome) ha lasciato una cifra enorme (9,8 milioni di euro) in una banca straniera.

- la proposta illegale: L'autore ammette apertamente di voler presentare te come beneficiario, pur sapendo che probabilmente non sei parente del defunto, per evitare che i soldi vadano allo Stato. Questo è un tentativo di coinvolgerti in una frode.

- richiesta di riservatezza e urgenza: ti viene chiesto di rispondere via email o telefono privato per discutere "i dettagli".

- l'obiettivo finale: se rispondi, ti chiederanno presto di pagare delle "spese legali", "tasse di trasferimento" o "tangenti" per sbloccare i fondi. Una volta pagata la prima somma, ne chiederanno altre fino a quando non smetterai di pagare.

Segnali di allarme evidenti:

- l'italiano e l'inglese: spesso queste lettere sono scritte in un inglese formale ma leggermente goffo, o tradotte male.

- dati generici: sebbene il tuo nome appaia sulla lettera, il "cliente defunto" viene spesso scelto cercando cognomi simili sui registri pubblici, come ammesso nella lettera stessa.

- troppo bello per essere vero: Nessun avvocato serio ti contatterebbe mai per spartire milioni di euro in cambio della tua collaborazione in un falso testamento.

Cosa fare:

- Non rispondere, non inviare email, non chiamare e non fornire assolutamente dati personali o bancari.

- Non pagare nulla: qualsiasi richiesta di denaro è l'inizio del furto

- cestina la lettera!: Non c'è alcun pericolo nel riceverla, il rischio sorge solo se interagisci con i truffatori.

In sostanza: è un tentativo di frode molto comune. Non lasciatevi ingannare dalla carta intestata o dai timbri, sono tutti falsificati.

Redazione