Salute - 16 aprile 2026, 14:00

Dalla Repubblica Ceca a Varese, col figlio appena nato, per formarsi in terapia intensiva cardiochirurgica: la scelta di una giovane anestesista di Praga

Una scelta coraggiosa, dettata dalla passione per questo lavoro e dal desiderio di crescere dal punto di vista umano e clinico. La 33enne è stata inserita nel team del professor Severgnini: per prepararsi al meglio a questa esperienza, già sei mesi fa ha iniziato a studiare la lingua italiana, raggiungendo in breve tempo ottimi risultati che le consentono oggi di integrarsi nel contesto lavorativo e relazionale del reparto

Una scelta coraggiosa, dettata dalla passione per la professione e dal desiderio di crescere dal punto di vista umano e clinico. È quella di una giovane anestesista di 33 anni proveniente da Praga, nella Repubblica Ceca, che ha deciso di raggiungere Varese per un’esperienza formativa all’estero nella Terapia Intensiva Cardiochirurgica di ASST Sette Laghi, diretta dal professor Paolo Severgnini.

Un percorso tutt’altro che semplice: la specialista ha infatti scelto di trasferirsi in Italia insieme al figlio neonato, accompagnata dal marito e dalla madre, che si alterneranno per sostenerla durante questo periodo di formazione. Una decisione che testimonia una forte determinazione e un profondo impegno verso la propria crescita professionale. Per prepararsi al meglio a questa esperienza, già sei mesi fa ha iniziato a studiare la lingua italiana, raggiungendo in breve tempo ottimi risultati che le consentono oggi di integrarsi nel contesto lavorativo e relazionale del reparto.

All’interno della struttura, la dottoressa svolge un’attività di osservazione clinica: non interviene direttamente sui pazienti, ma segue da vicino l’organizzazione e la pratica quotidiana della Terapia Intensiva Cardiochirurgica, con l’obiettivo di acquisire nuove competenze e confrontarsi con un modello sanitario diverso da quello del proprio Paese.

«Sono particolarmente grata - conferma la dottoressa ceca - di questa occasione di seguire casi clinici complessi e l’applicazione di strumenti avanzati per l’anestesia cardiochirurgica e di poter osservare come vengono trattati in Terapia Intensiva Cardiochirurgica la varietà di pazienti anche critici con disfunzioni d’organo».

La scelta di Varese non è casuale. La Terapia Intensiva Cardiochirurgica di ASST Sette Laghi rappresenta infatti una realtà di riferimento, caratterizzata da importanti volumi di attività, un’ampia varietà di casistiche trattate e livelli clinici e tecnologici di alto profilo.

«Siamo molto lieti di accogliere professionisti provenienti dall’estero – sottolinea il professor Paolo Severgnini perché il confronto internazionale rappresenta un’opportunità di crescita reciproca. La presenza di colleghi motivati, come in questo caso, arricchisce il nostro lavoro quotidiano e conferma l’attrattività della nostra struttura anche oltre i confini nazionali. Grazie all’inserimento del nostro centro nel Trainee Exchange Programme della European Society of Anesthesia and Intensive Care (ESAIC) da oltre 20 anni, abbiamo ricevuto la visita di colleghi da Portogallo, Spagna, Austria, Svezia, Malta, Germania, Grecia, Romania, Ungheria e Turchia. Quest’anno riceveremo da Repubblica Ceca, Germania e Turchia».

Un’esperienza di scambio e crescita che valorizza non solo il percorso individuale della professionista, ma anche l’apertura internazionale e la qualità del sistema sanitario locale.


 

C.S.