Storie - 15 aprile 2026, 16:00

Un crumble di mele, un tè allo zenzero ed è subito gioia. Il resto lo fa la magia del Sacro Monte...

C’è un locale che evoca immediatamente ricordi del liceo, dialoghi tra filosofia e letteratura, fame di conoscenza e "otium cum dignitate": è "Il Convivio", piccolo angolo goloso immerso nella quiete del sacro borgo dove tutto è informale, le specialità spaziano dal vegano, agli infusi e ai salumi piacentini e ogni cosa segue il ritmo della tranquillità. Tutto merito del sogno di Daniela, che qui ha cambiato vita: «La soddisfazione più grande? Vedere i clienti che parlano fra loro anche se non si conoscono...»

Daniela Sola davanti al suo "Il Convivio" al Sacro Monte di Varese

C’è un locale che evoca immediatamente ricordi del liceo, dialoghi tra filosofia e letteratura, fame di conoscenza e otium cum dignitate. “Il Convivio” del Sacro Monte è infatti un invito alla conversazione, all’incontro sapiente, ma anche alla ciarla, che ogni tanto ci vuole, e alla gioia del ristoro. Dante ne sarebbe felice, perché il suo intento quando scrisse l’omonima opera letteraria era quello di nutrire l’uomo alla mensa del sapere, e così Daniela Sola, nella quiete del borgo, nutre i viandanti con specialità artigianali, buone letture e naturalmente una interessante conversazione.

La sua è stata un’intuizione, frutto di una lunga frequentazione con Santa Maria del Monte e di chiacchierate con la precedente proprietaria del locale, perché Daniela viene da un altro mondo professionale, quello della cosmesi, settore nel quale ha lavorato per anni come manager.

«Sono nata a Legnano ma vivo da tempo a Tradate, avevo capito che i tempi cambiavano, in azienda arrivavano i giovani e avevo voglia di avviare un nuovo percorso. Un giorno la proprietaria del “Convivio”, il nome era già quello, mi dice di voler cedere l’attività, che allora consisteva soltanto nell’asporto. Non ci ho pensato più di tanto e l’ho rilevata, e proprio nel periodo del lockdown ero qui a ridipingere i muri e a preparare il locale, ampliandolo con la saletta e l’accesso al balcone. Ho rischiato, certo, eravamo in pieno covid, ma grazie alla mia esperienza manageriale so fare bene i conti e ce l’ho fatta», racconta Daniela, che ha arredato il locale con dipinti di Manuela Vasconi e vecchie fotografie del Sacro Monte e della funicolare.

Al “Convivio” tutto è molto informale, si arriva si ordina e si può scegliere se fermarsi al tavolo e mangiare in tranquillità in sala, in terrazza o ai tavolini davanti all’ingresso, oppure prendersi panino e bibita e goderseli su una panchina al sole.

«In inverno le specialità sono i panini vegetariani e vegani e le polente, gli infusi e i dolci. Non siamo una caffetteria, quindi niente colazioni con cappuccino e brioche o aperitivi e alcolici, qui si trovano il tè allo zenzero, il tè brulé con gli ingredienti del vin brulé ma il tè nero al posto del vino e una piccola correzione di rhum, e il mela brulé, poi il crumble di mele, la frolla con ricotta e frutti di bosco, il crumble di pere e cioccolato, la frolla con arancia amara e cioccolato fondente».

In estate il menu cambia, i panini sono più leggeri - le specialità, per i “carnivori” sono i salumi piacentini - ma per l’80 per cento i sandwich sono vegetariani o vegani, e anche le bevande, con il tè verde detox freddo allo zenzero, menta e cetriolo, il tè rivitalizzante al bergamotto con arancia e limone fresco.

«Nella stagione invernale apro solo venerdì, sabato e domenica alle 12 per il pranzo, ma mi capita, se il tempo è bello, di farlo anche durante la settimana. La clientela cambia nei giorni: in settimana vengono soprattutto i pensionati, quando sono chiuse le scuole molti insegnanti, il sabato è per i giovani e la domenica per le famiglie e i gruppi organizzati. Non prendo prenotazioni, e spesso le scorte di panini e dolci finiscono, del resto sono da sola e non posso cucinare per moltissime persone. La domenica arrivo a fare fino a 120 panini in due ore, e ogni tanto mi aiutano degli studenti o mia figlia Valentina, che ha passione per la cucina», racconta Daniela, che ha esposto sul camino, anno 1924, quasi l’intera raccolta della leggendaria Bur Rizzoli, con tutti i classici della letteratura internazionale.

“Il Convivio” fa un’eccezione nel mese di luglio, per la rassegna teatrale “Tra Sacro e Sacro Monte” con un’apertura dal pomeriggio alle 22. «I ragazzi dello staff degli artisti sono habitué, arrivano a prendere i panini e a fare quattro chiacchiere. La cosa meravigliosa è che i clienti, poco dopo essersi accomodati ai tavoli, incominciano a parlare tra loro anche se non si conoscono, e a volte a fine pranzo si scambiano i numeri di telefono. Capitano molti stranieri del centro di Ispra che portano i parenti in visita al Sacro Monte, e ogni anno gli studenti del Politecnico di Milano impegnati nei progetti di restauro delle Cappelle. Tra i clienti importanti ho avuto Bob Morse, Andrea Meneghin, che predilige il panino con la coppa, il prefetto Pasquariello che arriva in pausa lavoro o a volte con la moglie e chiede un panino con la mortadella e un bicchiere di vino. Succede anche che entrino persone a domandare soltanto di visitare il locale».

Daniela Sola, appassionata oltre che di cucina di disegno, lettura e musica, ha dato vita al suo sogno, e non le pesa pendolare da Tradate al Sacro Monte quasi ogni giorno: «Sono soddisfatta, ho un lavoro che amo e ho cresciuto tre figli molto motivati: Valentina che si occupa di comunicazione e lavora al “Black Inside” di Lonate Ceppino, Valeria, ricercatrice al Cern di Ginevra e allieva di canto lirico, e Giacomo, osteopata a Malnate».

“Il Convivio” porta fortuna e buonumore, quando si entra si è accolti da un’avvolgente musica jazz e dalla terrazza affacciata verso il Museo Pogliaghi, il panorama è rilassante e invita alla meditazione. Un crumble di mele e un tè allo zenzero ed è subito gioia, il resto lo fa la magia del Sacro Monte.

Mario Chiodetti