Politica - 07 aprile 2026, 10:44

Cocquio Trevisago, interpellanza della minoranza sulla mancanza del medico di base

Nel documento che verrà discusso nel prossimo consiglio comunale, i consiglieri del gruppo "Primavera" parlano di «assenza di uno spazio ambulatoriale e di tardiva gestione della carenza di medici di medicina generale»

(foto d'archivio)

Riceviamo e pubblichiamo l'interpellanza urgente sull'assenza di uno spazio ambulatoriale comunale e sulla tardiva gestione della carenza dei medici di medicina generale presentata dai consiglieri comunali di minoranza di gruppo "Primavera Cocquio" Andrea Andreoli, Daria Ballarin, Vittorio Griffini, Giorgio Munaretto:

I sottoscritti consiglieri comunali del gruppo di minoranza "Primavera Cocquio"

PREMESSO CHЕ:

In data 11 marzo 2026 ASST Sette Laghi ha confermato la cessazione dell'attività del Dott. Zorzan a partire dal 01 aprile 2026, lasciando oltre 1.500 cittadini senza medico in paese; La soluzione prospettata dall'Amministrazione il 1° aprile consiste in un "Ambulatorio temporaneo" a Laveno Mombello, con orari ridotti (2 ore al giorno) e gravissimi disagi per la popolazione anziana; Solo il 31 marzo 2026 (Delibera di Giunta n. 24 del 31/03/2026), a meno di 24 ore dalla cessazione dell'attività nel nostro Comune da parte del Dott. Zorzan, questa Amministrazione ha finalmente deciso di rendere disponibile gratuitamente l'immobile di Via Roma (Ex Maletti) per uso ambulatoriale.

CONSIDERATO CHE:

L'attuale Gruppo Consiliare amministra il Comune da ormai quasi dieci anni, un tempo più che sufficiente per individuare spazi per strutture ambulatoriali di prossimità adeguati e rendere il nostro territorio attrattivo per i professionisti della salute; La Delibera "dell'ultimo momento" del 31 marzo appare come un maldestro tentativo di rimediare ad anni di inerzia, confermando che i locali esistevano ma non c'era la volontà politica di metterli a disposizione.

SI INTERPELLA IL SINDACO PER CONOSCERE

1. Sulla responsabilità decennale: Come giustifica il Sindaco il fatto che, in quasi 10 anni di mandato, non sia stata creata una "rete di protezione" per la medicina di base, preferendo attendere la fuga di un ulteriore medico prima di deliberare l'uso gratuito di locali comunali? 

2. Sulla tardività della Delibera: Se la salute è davvero una "priorità assoluta", per quale motivo la Giunta ha approvato l'adeguamento dell'ambulatorio di Via Roma solo il 31 marzo, a emergenza in corso, anziché agire con mesi o anni di anticipo per prevenire il trasferimento del servizio al di fuori del territorio comunale? 

3. Sui dinieghi del passato: Può il Sindaco smentire o confermare se negli anni scorsi medici di base abbiano richiesto spazi comunali e se tali richieste siano state respinte, costringendo i professionisti a rivolgersi ad altri comuni o a sostenere costi privati che hanno reso Cocquio un ambito non gradito? 

4. Sull'efficacia della comunicazione: Ritiene il Sindaco che postare su Facebook rassicurazioni il 14 marzo, per poi costringere i cittadini a trasferirsi a Laveno il 1° aprile, sia un esempio di "trasparenza e vicinanza" o piuttosto una prova di gestione fallimentare dell'informazione istituzionale? 

5. Sull'Ambulatorio temporaneo (AMT): Poiché I'AMT a Laveno è una soluzione ad accesso libero per soli 120 minuti giornalieri, come pensa l'Amministrazione che gli oltre 1.500 pazienti possano essere gestiti senza creare code chilometriche e pericoli per la salute pubblica, specialmente per i pazienti fragili?

Sul "Sindaco-medico": 

In che modo la competenza professionale del Sindaco ha concretamente aiutato Cocquio Trevisago a prevenire questa crisi, visto che il risultato finale è l'assenza di un numero sufficiente di medici di base operanti sul suolo comunale per la prima volta nella storia recente del paese? 

Comunicato Stampa


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