Economia - 04 aprile 2026, 14:36

Ritorno del turismo di prossimità: nel Varesotto la Pasqua 2026 è negli agriturismi

Tra Laghi e Prealpi cresce la domanda di esperienze autentiche: agricoltura, cibo a filiera corta e accoglienza leve per un turismo più sostenibile e diffuso. Colombo (Coldiretti): «Un’agricoltura viva, paesaggi diversificati e una rete di aziende agrituristiche che rappresentano un punto di riferimento per il turismo locale»

Il presidente di Coldiretti Varese Colombo

La Pasqua 2026 conferma anche in Varese e nel suo territorio il ritorno deciso del turismo di prossimità, con una domanda che premia gli agriturismi e le esperienze legate alla dimensione rurale. Un trend che si sviluppa in un contesto territoriale unico, tra laghi e Prealpi, dove l’agricoltura rappresenta ancora un elemento identitario forte.

Gli agriturismi varesini intercettano una domanda sempre più orientata alla qualità, alla sostenibilità e al contatto diretto con chi produce, proponendo un’offerta che integra ospitalità, ristorazione e attività esperienziali legate al territorio.

«Stiamo assistendo a un cambiamento nelle scelte dei turisti, sempre più orientati verso mete vicine e autentiche - sottolinea Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese - il Varesotto ha tutte le caratteristiche per rispondere a questa domanda: un’agricoltura viva, paesaggi diversificati e una rete di aziende agrituristiche che rappresentano un punto di riferimento per il turismo locale».

Una dinamica che rafforza il ruolo delle aziende agricole multifunzionali, sempre più protagoniste non solo nell’accoglienza ma anche nella valorizzazione della filiera corta e delle produzioni locali.

«Le richieste per il periodo pasquale confermano un interesse crescente verso un turismo che mette al centro l’esperienza e il legame con il territorio - evidenzia Tiffany Bertoni, presidente dell'associazione agrituristica Terranostra per la provincia di Varese - gli agriturismi rappresentano un luogo dove il visitatore può vivere in modo diretto la cultura agricola, tra cucina, tradizioni e paesaggio».

Accanto all’ospitalità e alla ristorazione, si rafforzano le proposte legate alle degustazioni, alle visite in azienda e alle attività all’aria aperta, in un modello che integra agricoltura e turismo e contribuisce a costruire un’offerta diffusa e sostenibile. La Pasqua segna così anche per il Varesotto l’avvio di una stagione che si preannuncia positiva, sostenuta da una rinnovata attenzione verso forme di viaggio più consapevoli, capaci di valorizzare il territorio e le sue identità.

Comunicato Stampa