Varese - 01 aprile 2026, 11:14

Il Panathlon Varese accende la passione per il rally, tra curiosità e segreti

Conviviale all'insegna dei motori quella che si è svolta martedì sera al Tennis Club Casciago. A condurre l'incontro è stato il consigliere del club Gianandrea Redaelli che ha guidato il confronto tra tre protagonisti del rally: Giacomo Ogliari, pilota di grande esperienza, Marco Verdelli, navigatore di lungo corso, e Alfonso Agnello, preparatore di altissimo livello

Nella foto Cecchin da sinistra Broggini, Agnello, Verdelli, Ogliari, Redaelli

Conviviale all’insegna dei motori, della passione e dei segreti del rally per il Panathlon Varese riunito martedì sera al Tennis Club di Casciago. A orchestrare l’incontro è stato Gianandrea Redaelli, consigliere del club, che ha guidato con ritmo e competenza il confronto tra tre protagonisti del mondo rally: Giacomo Ogliari, pilota di grande esperienza, Marco Verdelli, navigatore di lungo corso, e Alfonso Agnello, preparatore di altissimo livello.

Tre figure diverse ma complementari, unite da un obiettivo comune: il successo in gara. E proprio il tema della sinergia tra i ruoli è stato uno dei fili conduttori della serata. “Un navigatore non può farti vincere una gara, ma può fartela perdere”, è stata la massima che ha sintetizzato al meglio l’importanza dell’affiatamento tra pilota e copilota, elemento imprescindibile per affrontare le prove speciali con efficacia.

Ampio spazio è stato dedicato anche alle carriere dei relatori. Ogliari può vantare un palmares da record: 70 vittorie assolute in carriera, 120 di gruppo e ben 160 di classe. Verdelli, con i suoi 42 anni di esperienza, ha affiancato alcuni dei più grandi piloti del panorama rallystico, costruendo una reputazione solida e rispettata nel settore. Agnello, invece, rappresenta un’eccellenza tecnica: il suo team è l’unico privato ad aver conquistato una vittoria in una gara del mondiale WRC. Non sono mancati i richiami al fascino intramontabile del rally dei laghi, Ogliari l’ha vinto cinque volte.

A fare gli onori di casa è stato il presidente Luca Broggini, che ha ringraziato calorosamente gli ospiti per la disponibilità e la qualità degli interventi, invitandoli a tornare al Panathlon anche in veste di spettatori. Una serata riuscita, capace di unire sport, cultura e passione, nel segno di una disciplina che continua a regalare emozioni adrenaliniche.

C.S.