Primo giorno alla Camera per Manuela Maffioli, assessore alla Cultura del Comune di Busto Arsizio già proclamata ufficialmente deputata la scorsa settimana (leggi qui).
Questa mattina, martedì 31 marzo, la leghista ha preso posto sullo scranno di Umberto Bossi. «Una grande emozione, un grandissimo onore e una pari responsabilità per il fatto di subentrare a Bossi, il cui incontro, a neppure 18 anni, ha determinato la mia vita», aveva detto la bustocca subito dopo la rinuncia di Matteo Bianchi che le ha aperto le porte del Parlamento (leggi qui).
Al fondatore della Lega, ma anche ai compianti Francesco Albertoni, Roberto Maroni, Marco Sartori, aveva rivolto una dedica la neo-deputata. A loro e a chi oggi guida il partito, da Matteo Salvini a Giancarlo Giorgetti. Ma il primo pensiero non poteva che essere per la famiglia e per papà Giorgio, che oggi la figlia avrà probabilmente sentito molto vicino mentre varcava la soglia della Camera (leggi qui).
L’esordio in Parlamento ha coinciso con il voto di fiducia e la discussione sul disegno di legge relativo alle misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore di famiglie e imprese.
Manuela Maffioli lavorerà nella VII commissione, dedicata a Cultura (la sua materia, d’altronde), scienza e istruzione.