Il pubblico ministero di Varese Maria Claudia Contini ha chiesto oggi, martedì 31 marzo, una condanna a 12 anni e 10 mesi nei confronti dell’ex allenatore di pallavolo, 55 anni, originario di un comune della provincia di Varese, accusato di molestie su minori appartenenti alla squadra che dirigeva. La richiesta, formulata davanti al Gup Rossana Basile, tiene conto dello sconto previsto dal rito abbreviato, che riduce di un terzo la pena rispetto ai 19 anni e 4 mesi inizialmente ipotizzati.
L’allenatore, arrestato il 25 febbraio 2025 in esecuzione di un’ordinanza cautelare, è imputato per episodi avvenuti tra il 2023 e il 2024, che hanno coinvolto ragazze di età compresa tra i 13 e i 16 anni. Le indagini erano iniziate a novembre 2024, dopo che una delle giovani vittime aveva raccontato i fatti alla madre, dando il via alla denuncia. L’inchiesta ha fatto emergere decine di episodi documentati anche tramite telecamere nascoste; inoltre, l’analisi di dispositivi sequestrati - tra cui cellulari, tablet e PC - ha portato all’apertura di un secondo fascicolo per possesso di materiale pedopornografico, affidato alla Dda di Milano.
L’udienza di oggi, celebrata a porte chiuse, ha inoltre segnato l’inizio della discussione delle parti civili, con quattro dei sei avvocati che rappresentano nove presunte vittime già ammesse al procedimento.
La contestazione delle aggravanti, legata all’età particolarmente giovane delle presunte vittime, ha inciso sull’aumento della pena prevista per il reato di violenza sessuale. La scelta del rito abbreviato ha permesso di accelerare i tempi processuali, con il procedimento svolto allo stato degli atti senza dibattimento pubblico.
Il processo riprenderà il 14 aprile, giorno in cui sono previste la conclusione degli interventi delle parti civili e l’arringa difensiva dell’avvocato dell’ex allenatore; al termine, il giudice potrebbe emettere la sentenza.