Cimiteri di Busto Arsizio ancora nel mirino di ladri senza scrupoli. A essere colpito, nella notte tra venerdì 27 e sabato 28 marzo, è stato il camposanto di Borsano, già oltraggiato poco più di un mese fa da alcuni vandalismi.
Questa volta si segnalano veri e propri furti che hanno interessato decine di tombe. I malviventi hanno portato via di tutto, da piccoli manufatti a statue di dimensioni importanti e di un discreto valore. Divelte persino le lettere che compongono i nomi dei defunti. Si tratta perlopiù di oggetti in rame e bronzo.
Frustrazione e rabbia per i borsanesi che questa mattina hanno fatto l’amara scoperta mentre si recavano a portare un fiore ai propri cari. Anche, perché, come detto, alcuni avevano appena posto rimedio ai vandalismi perpetuati solo poche settimane fa.
Della vergognosa vicenda si sono subito interessati i due consiglieri di Fratelli d’Italia residenti a Borsano, Emanuele Fiore e Orazio Tallarida: «Sono stato avvisato dal referente di quartiere Adriano Landoni – spiega il secondo –. Quando si oltraggia un luogo sacro, le parole non servono. Ho sentito gli assessori competenti per capire come cercare di arginare questo fenomeno odioso».
«Occorre sorveglianza anche dentro il cimitero – afferma Fiore, che in mattinata si è portato sul posto –. All’esterno ci sono le telecamere, confido pertanto che gli autori dei furti vengano identificati, consegnati alle forze dell'ordine e subiscano una pena esemplare sia perché hanno rubato ma soprattutto per il luogo che hanno profanato. I familiari custodiscono con amorevole cura il ricordo dei loro cari scomparsi. Meritano rispetto questo luogo sacro, di memoria e di dolore».
Prosegue Fiore: «Visto che il cimitero, anche nel recente passato, è già stato più volte oggetto di furti e vandalismi che i proprietari hanno dovuto sistemare a loro spese, questa volta confido che l’amministrazione farà di tutto per dare un segnale di presenza e vicinanza».
Grande lo sgomento di chi si ha ritrovato la tomba di famiglia profanata per la seconda volta nel giro di poco tempo. E anche lo stupore, considerando l’importante dimensione di alcune delle statue rubate.