Saluto finale dei tifosi ai Mastini, e viceversa, al palaghiaccio: se non si può chiamare "festa", perché è dura festeggiare il netto 0-3 contro l'Aosta in semifinale e una finale che inizia questa sera alle 19.30 a Caldaro a cui Varese e il Varese avrebbero meritato di esserci per tradizione, seguito e, perché no, anche budget, si può certamente chiamare "incondizionato amore giallonero", oltre tutti e tutto.
La stagione conclusa lascia in eredità l'immenso sacrificio e la fede di chi ci ha creduto e della gente, così come degli sponsor sostenitori, vero mvp 2025/26: tutti quelli che hanno messo la loro passione davanti a se stessi per questi colori meritano solo applausi. Puoi avere un ruolo oppure nemmeno averlo al Varese, ma prima di quel ruolo contano la fedeltà e lo slancio disinteressato e purissimo per il giallonero.
In attesa di conoscere il nome del nuovo coach dopo l'annunciato addio di Matikainen, che ha salutato tutti tramite un video sul cubo dell'Acinque Ice Arena (sotto le immagini, leggi QUI la nostra anticipazione di giovedì), il Varese ripartirà dai suoi eterni senatori, compresi i rientranti Vanetti e Piroso, e, si spera, da un mercato capace di pescare i giocatori giusti nel posto giusto, come ce ne sono tanti. E, anche, dalla capacità di ammettere gli errori commessi (tre allenatori "bruciati" in pochi mesi, due dei quali si chiamano Devèze e Da Rin, sono troppi per fare ricadere su di loro la responsabilità di quanto accaduto). Il Varese lo si ama anche mostrando il giusto spirito critico: dov'è il problema?
Le foto del saluto finale ai Mastini targate Alessandro Umberto Galbiati, il video dell'addio di coach Matikainen e l'ultimo giro di pista giallonero per i tifosi