Scuse accettate, cara Varese: se sei questa, i playoff sono possibili.
Si riscatta la Openjobmetis dopo il “no show” di Napoli: contro la quinta della classe, Tortona, la reazione è superba e piena di sostanza. A Masnago, in visibilio, finisce 97-87, al culmine di un match molto combattuto ed equilibrato nel punteggio: solo nel finale una magistrale difesa di squadra (con Assui a comandare) riesce a dare agli uomini di Kastritis la spinta per il break decisivo, costruito sulle ali anche delle prodezze di Iroegbu.
L’esterno, a suon di triple e di entrate, ne colleziona 18 e diventa il miglior marcatore di Varese, seguito da Moore, 17 e sprazzi davvero importanti, ma anche da tanti altri protagonisti, a partire da Renfro, tornano “Ministro” della difesa insieme al già citato Assui, a un capitan Librizzi capace di accendere il pubblico (11 e tre triple) e alle singole giocate di Stewart ed Nkamhoua (12 e 11 punti).
Decisivo il 43% dall’arco, importante anche la tenuta a rimbalzo contro Gorham e gli altri lunghi ospiti (33-36 il dato finale): è così che la Openjobmetis ha ragione di una Bertram tostissima, fisica e sempre bravissima nella circolazione di palla (20 assist. Vital 20 e Strautins 13 I migliori marcatori).
Varese sale a quota 20 e prova a guardare avanti: se gioca così…
La cronaca
4° quarto
Ultimo chilometro: lo accendono Librizzi, da 3, e le giocate di Renfro, il cui coast to coast dopo rimbalzo e quindi canestro porta Varese a +4, che diventa +5, 81-76, con la tripla di Stewart e torna +2 dopo che a segnare dall’arco è anche Pecchia (81-79 al 33’). Nkamhoua, con una tripla improvvisa e una gran difesa di squadra fanno esplodere Masnago 84-79, quindi Hubb accorcia prima di diverse vittorie difensive da ambo le parti. A sbloccare l’impasse ci pensano Renfro sopra il ferro e Iroegbu da 3, mentre Assui difende per 3: al 37’ è 89-81. E’ la fuga decisiva: la suggellano prima un incontenibile Iroegbu, altri cinque punti in fila per lui, poi Alviti, dall’angolo. Ora Masnago è davvero in piedi, anche perché è game over per la Bertram. Finisce 97-87.
3° quarto
Si ricomincia a spron battuto: Olejniczak vince la sfida con Renfro, poi è Vital che si prende la scena con prodezze assortite che trovano la pronta replica di Moore, Nkamhoua e Alviti. Al 24’ è 58-59. Tortona cerca un’altra scossa e la trova: in rapida successione segnano Strautins, Olejniczak e Manjon, portando gli ospiti sul 58-65 (26’) e portando Varese al minuto di sospensione. La reazione c’è ed è affidata a Renfro, che schiaccia a rimbalzo offensivo, ai polpastrelli magici di Nkamhoua dalla media e a una nuova tripla di Librizzi. I liberi di Nkamhoua pareggiano a quota 67 quando manca 1 minuto e mezzo alla fine del quarto: Freeman si inventa un canestro dopo quello di Hubb, quindi Baldasso segna dall’angolo e Stewart si guadagna due liberi in entrata che trasforma. Al 30’ è 71-72.
2° quarto
Il risveglio biancorosso è immediato: si ritorna in campo e Moore imbecca Nkamhoua sopra il ferro, poi Assui trova il bersaglio dall’angolo e quindi tocca a Moore volare in cielo per il 28-28 del 12’. L’abbrivio è quello giusto, Varese con Freeman da 3 trova anche il primo vantaggio (31-30 al 13’), ma Baldasso, Chapman e Pecchia materializzano subito il ritorno dei piemontesi (36-38 al 15’). La Openjobmetis riapre con un Iroegbu in grande spolvero: al 17’ è 46-40, che diventa 49-40 alla terza tripla quasi di fila del piccolo nigeriano con passaporto Usa. Timeout Fioretti. Ultimi due minuti: Vital ne fa 4 in fila e stavolta è Kastritis a chiamare minuto, quindi Assui è costretto a lasciare il campo per un colpo al naso, l’ex Strautins mette il jumper e Vital sulla sirena pareggia. Tutto da rifare al 20’: 49-49 (parziale di 0-9).
1° quarto
Varese in campo con il consueto starting five, Iroegbu, Moore, Alviti, Nkamhoua e Renfro. Rapidissimi botta e risposta in avvio di gara: Alviti punge dall’arco e così fa Strautins, poi le repliche riguardano Moore e Vital, entrambi molto accesi. L’8-10 del 5’ si trasforma in un tentativo di fuga esterno quando Tortona inizia a coinvolgere anche i suoi lunghi: nonostante i canestri ancora di Moore e poi di Renfro il tabellone al 7’ dice già 12-19 per la Bertram. La scossa, ma vera, la dà Librizzi: tripla, assist per Renfro, 2+1 su Baldasso (anche se il capitano sbaglia il libero aggiuntivo). Sul 21-22 il finale tuttavia è tutto di Hubb: bomba e libero segnato, poi ecco anche Chapman. Al 10’ è 21-28.
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Varese torna tra le mura amiche per sfidare Tortona e capire, dopo il tonfo di Napoli, se vuole dare un senso di sfida al resto della sua stagione dopo aver conquistato la salvezza in anticipo.
I piemontesi allenati da coach Fioretti arrivano da quattro vittorie di fila e occupa il quinto posto in Serie A.
Non si segnalano assenze nei due roster...
Il prepartita
Se dovessimo giudicare dalla quantità di palle rubate da Tazé Moore durante il 5 vs 5 di fine allenamento o dalla tonitruante schiacciata di Carlos Stewart, con “poster” dedicato, sulla testa do Elisee Assui, la concentrazione e l’intensità sono ritornate a scorrere nelle vene della Openjobmetis.
Napoli e il suo “no show” solo un ricordo? Lo spera soprattutto Ioannis Kastritis, all’antivigilia del match che metterà contro a Masnago Varese e Tortona (palla a due ore 18.30). Non è peraltro nello stile del coach greco tornare “indietro” con le parole e/o togliere quel velo che separa l’esterno dal cuore della sua squadra: «Cosa ho detto loro dopo il match del PalaBarbuto? Dopo così tanti mesi e così tante settimane tutti insieme, non penso che abbiamo bisogno di analizzare troppo le cose. Sappiamo tutti cosa è successo nella partita precedente: siamo – o dovremmo essere – allenatori, giocatori e come squadra nel complesso, competitivi e pieni di orgoglio, quindi sappiamo davvero cosa dobbiamo fare da adesso in poi».
Lui, però, domenica sera, subito dopo la pesante disfatta di 29, ha usato per la prima volta la parola “playoff”. Forse non a caso? Forse una mossa psicologica? «Parlare di playoff? Sì, l’ho fatto. Penso che non fosse qualcosa senza senso o altro. Una mossa psicologica? No, in realtà è quello che penso. Non mi piaceva parlare troppo presto di playoff, ma ora se guardiamo la classifica e vediamo che non c’è motivo per presentarci e giocare partite come abbiamo fatto a Napoli; al contrario, ci sono molti motivi per presentarci ed essere super motivati e determinati per quello che dobbiamo fare fino alla fine della stagione. Ogni partita, ogni possesso è importante, ogni giorno è importante: noi sappiamo che controlliamo tutto, abbiamo tutto nelle nostre mani. Dobbiamo solo giocare a quel livello che abbiamo mostrato in molte partite fino ad ora. Ma abbiamo anche giocato molte partite sotto, troppo sotto il nostro livello…».
Come hai visto la squadra durante la settimana? «Non è importante quello che ho visto durante la settimana. È importante quello che faremo in partita quando sarà il momento».
Infine un parere su Tortona: «Sarà una partita molto difficile. Secondo me Tortona è tra le prime due squadre per continuità durante tutta la stagione. Sono arrivati in finale di Coppa Italia e anche nell’ultimo periodo e nell’ultima partita contro Cantù hanno giocato a un livello molto alto. Quindi ho grande rispetto per la squadra e per lo staff. Hanno un roster profondo, possono prendere rimbalzi offensivi, giocano molto in post e hanno giocatori che possono tirare anche in momenti in cui non te lo aspetti. Sono una buona squadra e noi dobbiamo giocare al nostro livello per competere contro di loro. Ma credo fortemente che lo abbiamo già fatto molte volte».