Nei giorni scorsi avevamo ricevuto e pubblicato una lettera indirizzata al direttore di una madre di Gavirate, amareggiata perché al figlio e ai suoi amici era stato impedito di giocare nel bosco con le mountain bike (leggi QUI la lettera). Oggi riceviamo e pubblichiamo la replica della persona proprietaria del terreno, che spiega la sua versione dei fatti e coglie l'occasione per una riflessione sul tema.
Egregio Direttore,
io sono colui che è stato definito "contadino che ha minacciato dei ragazzini con la bicicletta nel bosco". Vorrei rispondere alle accuse della signora di Gavirate che ha scritto una lettera a voi diretta. Io non sono un contadino, ma un impiegato in pensione.
Vorrei spiegare come sono andati i fatti in realtà: ho incontrato i ragazzini nel bosco con la bicicletta che mi hanno chiesto il permesso per giocare, che io ho subito accordato con la richiesta di non scavare e di non modificare in nessun modo il terreno del bosco in quanto zona vincolata dal Parco del Campo dei Fiori.
Dopo alcuni giorni ho constatato la presenza di diverse buche e la costruzione di un percorso utilizzando tavole da cantiere. Per allargare la pista fatta hanno spezzato tre alberi, due dei quali sono stati da me acquistati, piantumati ed annaffiati portando taniche di acqua a mano.
Quando ho visto nuovamente i ragazzini nel bosco gli ho detto che non si possono fare modifiche al bosco in quanto sono in attesa delle Guardie Forestali del Parco del Campo dei Fiori per verificare lavori effettuati da terzi nel bosco.
Ho trascorso diversi giorni a tagliare rovi, a fare pulizia del sottobosco, canali per lo scarico delle acque, sistemare la strada ed il sentiero. Ho anche pulito l'alveo del torrente dalle ramaglie per facilitare il corso delle acque in caso di forti piogge.
Vorrei anche dire, con un po' di orgoglio, che il bosco in questione è il più bello, ordinato, rigoglioso e pulito della zona. E' frequentato da molte persone che passeggiano e apprezzano l'operato ringraziandomi per il lavoro e l'impegno profuso nella manutenzione della mia proprietà.
Il regolamento del Parco del Campo dei Fiori dice che le biciclette possono circolare sulle strade e i sentieri, ma non nel bosco per preservare l'ecosistema. A questo punto esigo il rispetto del regolamento ed i ragazzini possono passare solo sulla strada e sul sentiero.
Sono rimasto profondamente amareggiato per il comportamento dei ragazzini in quanto ho dato tutta la mia disponibilità per farli giocare nella mia proprietà e loro non hanno mostrato il minimo rispetto per quanto loro richiesto.
Quindi non è vietato giocare all'aria aperta, ma si deve rispettare la natura, la proprietà altrui e, per quanto possa non piacere, anche i regolamenti.
Vorrei concludere dicendo che se la signora invece di scrivere a Lei avesse suonato il campanello di casa, dato che sa dove abito, si sarebbe potuto chiarire tutto molto più semplicemente.
Egregio Direttore, mi scuso per questo mia lettera, ma la reputavo necessaria per chiarire in modo esauriente i fatti di cui la signora probabilmente non è a completa conoscenza. Scusandomi ancora per il disturbo porgo Cordiali Saluti
Lettera firmata