Se dovessimo giudicare dalla quantità di palle rubate da Tazé Moore durante il 5 vs 5 di fine allenamento o dalla tonitruante schiacciata di Carlos Stewart, con “poster” dedicato, sulla testa do Elisee Assui, la concentrazione e l’intensità sono ritornate a scorrere nelle vene della Openjobmetis.
Napoli e il suo “no show” solo un ricordo? Lo spera soprattutto Ioannis Kastritis, all’antivigilia del match che metterà contro a Masnago Varese e Tortona (palla a due ore 18.30). Non è peraltro nello stile del coach greco tornare “indietro” con le parole e/o togliere quel velo che separa l’esterno dal cuore della sua squadra: «Cosa ho detto loro dopo il match del PalaBarbuto? Dopo così tanti mesi e così tante settimane tutti insieme, non penso che abbiamo bisogno di analizzare troppo le cose. Sappiamo tutti cosa è successo nella partita precedente: siamo – o dovremmo essere – allenatori, giocatori e come squadra nel complesso, competitivi e pieni di orgoglio, quindi sappiamo davvero cosa dobbiamo fare da adesso in poi».
Lui, però, domenica sera, subito dopo la pesante disfatta di 29, ha usato per la prima volta la parola “playoff”. Forse non a caso? Forse una mossa psicologica? «Parlare di playoff? Sì, l’ho fatto. Penso che non fosse qualcosa senza senso o altro. Una mossa psicologica? No, in realtà è quello che penso. Non mi piaceva parlare troppo presto di playoff, ma ora se guardiamo la classifica e vediamo che non c’è motivo per presentarci e giocare partite come abbiamo fatto a Napoli; al contrario, ci sono molti motivi per presentarci ed essere super motivati e determinati per quello che dobbiamo fare fino alla fine della stagione. Ogni partita, ogni possesso è importante, ogni giorno è importante: noi sappiamo che controlliamo tutto, abbiamo tutto nelle nostre mani. Dobbiamo solo giocare a quel livello che abbiamo mostrato in molte partite fino ad ora. Ma abbiamo anche giocato molte partite sotto, troppo sotto il nostro livello…».
Come hai visto la squadra durante la settimana? «Non è importante quello che ho visto durante la settimana. È importante quello che faremo in partita quando sarà il momento».
Infine un parere su Tortona: «Sarà una partita molto difficile. Secondo me Tortona è tra le prime due squadre per continuità durante tutta la stagione. Sono arrivati in finale di Coppa Italia e anche nell’ultimo periodo e nell’ultima partita contro Cantù hanno giocato a un livello molto alto. Quindi ho grande rispetto per la squadra e per lo staff. Hanno un roster profondo, possono prendere rimbalzi offensivi, giocano molto in post e hanno giocatori che possono tirare anche in momenti in cui non te lo aspetti. Sono una buona squadra e noi dobbiamo giocare al nostro livello per competere contro di loro. Ma credo fortemente che lo abbiamo già fatto molte volte».