Cinque nuove magnolie giapponesi hanno trovato posto in via Sempione a Varese, nell’aiuola rettangolare che corre lungo uno dei lati dell’autosilo inaugurato a dicembre 2018. Insieme a esse ecco anche delle ortensie e degli arbusti della specie Ceratostigma willmottianum: a fine primavera la Città Giardino, in uno dei suoi punti nevralgici, avrà finalmente un intenso tocco di colore azzurro e rosa.
La novità è stata inaugurata questa mattina, alla presenza di diversi membri della giunta di Palazzo Estense, e rientra nei Patti di Quartiere stipulati nel 2025, che altro non sono che accordi di co-progettazione tesi a promuovere la cittadinanza attiva e azioni mirate nelle varie zone della città, per un impegno di spesa totale stimato sui 600mila euro.
Esiguo il costo nel caso di specie, circa 4000 euro, ma importante il risultato sperato: «Questo piccolo intervento è stato richiesto dall’assemblea del Consiglio di quartiere 5 (Centro, Biumo Inferiore, Brunella ndr) nell’ambito dei Patti di Quartiere - spiega il consigliere Marco Guadagnolo - Abbiamo chiesto di inserire le piante su questa aiuola perché la cosa era stata inserita nel rendering del progetto e non era ancora stata eseguita: la gente si lamentava, ora invece sarà soddisfatta. L’amministrazione si occupa delle grandi cose: spetta a noi andare in giro per il nostro quartiere, accorgerci di quelle piccole e dare suggerimenti. In questo caso il nostro suggerimento è stato accettato e non può che farci piacere».
«Gli alberi sono sempre un grande cambiamento per la città e dimostrano, crescendo, che tutto nasce dalle piccole cose», gli fa eco l’altro consigliere presente, Angelo Zappoli.
«I Patti di quartiere sono uno strumento fondamentale per soddisfare le piccole esigenze della città e dei cittadini - dichiara Galimberti - Alle nostre spalle c’è un parcheggio che era atteso da tantissimo tempo in città e che oggi, come vedete anche dai numeri, soddisfa una richiesta di posti auto importante: ora lo rendiamo ancora più piacevole da frequentare con queste magnolie, che sono simbolo di unione e di rigenerazione». Non manca una nota polemica nelle parole del sindaco: «L'amministrazione porta avanti i suoi programmi per rendere più bella la città compatibilmente con le risorse: le richieste sono tante, ma i contributi per gli enti locali sono sempre meno, nonostante continuiamo a fare appelli al governo».
Al dirigente Pietro Cardani il compito di spiegare la scelta dal punto di vista arboreo: «Abbiamo colto l’occasione per ripristinare quella che era la vecchia alberata presente in questo luogo, con elementi che storicamente fanno parte dei giardini romantici di Varese. A giugno l’intera aiuola sarà colorata di rosa e di azzurro».
























