Cultura - 24 marzo 2026, 11:06

Giuseppe Geneletti pubblica "Materia prima della domanda": poesie sulla fragilità, sul desiderio di senso e sulla verità non addomesticata dell’esperienza

L’autore, originario di Bodio Lomnago, «parla di quello che vivi quando non hai più voglia di recitare la versione presentabile di te stesso». Il libro nasce da un’esigenza di verità: dare forma, con parole essenziali e non decorative, a ciò che spesso resta ai margini dei linguaggi pubblici e convenzionali

Esce Materia prima della domanda: naufrago d’ombra, ebbro di luce, il primo libro di poesie di Giuseppe Geneletti, disponibile su Amazon. Un’opera che attraversa alcune delle zone più esposte dell’esperienza umana: la fragilità, il dolore, l’amore, l’identità, il cambiamento, il rapporto con il divino, la ricerca di senso. Al centro non ci sono risposte pacificate, ma la domanda stessa, intesa non come mancanza da colmare, bensì come materia viva, origine del pensiero e dell’esistenza.

Come scrive l’autore, questo libro «non parla di “poesia”. Parla di quello che vivi quando non hai più voglia di recitare la versione presentabile di te stesso». Il libro nasce infatti da un’esigenza di verità: dare forma, con parole essenziali e non decorative, a ciò che spesso resta ai margini dei linguaggi pubblici e convenzionali.

La raccolta si compone di testi brevi, frammenti, aperture liriche e movimenti più narrativi, in una scrittura che tiene insieme tensione poetica e attrito del reale. I registri si contaminano: accanto al lessico della interiorità compaiono talvolta forme e strutture apparentemente lontane dalla tradizione poetica, come elenchi, istruzioni, formule quotidiane, in un continuo attraversamento tra linguaggio alto e linguaggio comune.

Ne emerge una poesia scarna, esposta, discontinua, che non cerca l’effetto né la consolazione, ma una prossimità autentica con ciò che nella vita ferisce, interroga, trasforma. Ombra e luce convivono nello stesso campo di esperienza, senza semplificazioni. E proprio in questa compresenza si costruisce la voce del libro.

Materia prima della domanda è un esordio che sceglie di non partire da una dichiarazione di ruolo, ma da una postura dello sguardo: restare fedeli alla complessità del vivere, senza sottrarsi alle sue contraddizioni. È un libro che invita ad abitare le domande, a riconoscerle come parte essenziale del cammino umano, e a non ridurre la poesia a ornamento, ma a possibilità concreta di conoscenza.

«E tu respiri un nome. Il tuo»

(dalla poesia La briciola che non c’era).

Giuseppe Geneletti - Classe 1964, di Bodio Lomnago (VA). Scrive, fotografa e in ambito professionale è impegnato da anni in contesti internazionali dove si occupa di comunicazione, organizzazione aziendale e innovazione. Le sue riflessioni personali che prendono forma anche negli articoli pubblicati su VareseNews e nei contenuti condivisi attraverso il suo profilo LinkedIn.

C.S.