Riceviamo e pubblichiamo la nota del consigliere comunale e vicecapogruppo della Lega di Varese Stefano Angei sulla viabilità di Biumo Inferiore e Belforte: (LEGGI QUI)
«L’ultimatum di venti giorni dato dal Comune all’azienda è solo fumo negli occhi: il problema non è la velocità del cantiere, ma un progetto profondamente sbagliato che va immediatamente fermato». Non usa giri di parole Stefano Angei, Vicecapogruppo della Lega in Consiglio Comunale, ricordando il deposito di una mozione urgente contro la rivoluzione viabilistica che sta paralizzando i comparti di Biumo Inferiore e Belforte.
Un muro contro la città
«Siamo di fronte a una gestione della mobilità che definire miope è un eufemismo», attacca Angei. «Questa cosiddetta "rivoluzione" è in realtà una punizione per i residenti e un colpo di grazia per i commercianti della zona. La nostra contrarietà a questo piano è totale: non si può ridisegnare la città a tavolino ignorando la realtà dei flussi di traffico e le esigenze quotidiane di chi quei quartieri li vive e ci lavora».
La voce dei cittadini non si ignora
A pesare sulla bilancia politica è soprattutto il forte dissenso popolare. «L’Amministrazione Galimberti ha smarrito il senso del rispetto verso i propri cittadini. Ad oggi, la nuova raccolta firme ha già superato le 500 adesioni, che unite alle 400 della prima mobilitazione portano a 900 il numero di varesini che dicono un "No" secco e deciso a queste opere. È un segnale democratico enorme che non può essere calpestato da una Giunta che si ostina a procedere per ideologia e non per buonsenso».
La mozione: stop alle opere dannose
Con la mozione depositata, la Lega chiede ufficialmente un’inversione di marcia totale. «Chiediamo che l'Amministrazione si fermi e torni sui propri passi. Non servono ultimatum alle ditte, serve il coraggio di ammettere un errore macroscopico. È prioritario tutelare la vivibilità di Biumo e la sopravvivenza dei negozi di vicinato di Belforte, messi in ginocchio da scelte che stanno solo creando code, inquinamento e disagi».
«La nostra battaglia prosegue in Aula e tra la gente», conclude Angei. «Il rispetto della volontà dei cittadini viene prima di ogni dogma urbanistico. Se la Giunta pensa di tirare dritto ignorando le prime mille firme, troverà in Consiglio Comunale un muro invalicabile».