Territorio - 21 marzo 2026, 15:02

L'assemblea provinciale di Avis Varese: «Calano donatori e donazioni, la sfida è coinvolgere i giovani»

Si è svolta stamattina a Cislago l'appuntamento annuale dell'associazione donatori di sangue. La presidente Paola Cozzi: «Insieme possiamo fare la differenza, siamo volontari uniti da un impegno etico e solidale: ogni giorno mettiamo energie, competenze e passione al servizio della comunità e di chi ha bisogno. Occorre spiegare meglio l’importanza del plasma e superare l’idea che si tratti di una donazione di serie B»

Si è svolta sabato 21 marzo a Cislago l’assemblea annuale di Avis Provinciale Varese, momento centrale di confronto e bilancio sull’andamento delle attività nel corso del 2025. L’incontro, intitolato “Uniti nelle responsabilità del dono”, ha riunito rappresentanti delle Avis comunali del territorio per analizzare dati, criticità e prospettive future. La scelta di Cislago come sede dell’Assemblea non è stata casuale: quest’anno, infatti, la sezione di Cislago compie il traguardo dei suoi cinquanta anni di presenza sul territorio.  

Ad aprire i lavori è stata la presidente Paola Cozzi: «È per me un onore ricoprire questa carica – ha dichiarato – intraprendendo un percorso che non riguarda solo me, ma tutto il gruppo che fa parte del Consiglio e che lavora in stretta collaborazione, con uno sguardo al passato e uno alle sfide future. La nostra forza nasce dall’unità: Provinciale e Comunali, insieme, per un’Avis sempre più vicina alle persone e ai bisogni del territorio».

I dati 2025: segnali di rallentamento

L’analisi dei dati evidenzia una flessione complessiva sia nel numero dei donatori sia nelle donazioni. I soci totali scendono a 24.134 (–253 rispetto al 2024), mentre i donatori attivi si attestano a 23.690 (–248). Stabile il numero di nuovi donatori, passati da 2.072 del 2024 a 2.000 nell’anno passato. Sul fronte delle donazioni si registra una lieve diminuzione di 1.528 unità (–3,85%), con un totale di 38.199 donazioni nel 2025. In particolare: le donazioni di sangue intero diminuiscono di 1.589 unità; le aferesi registrano invece un lieve incremento (+61), arrivando a rappresentare il 15,55% del totale. Tra gli aspetti più rilevanti emerge il progressivo invecchiamento della popolazione avisina: cresce infatti la quota di donatori over 55, passata dal 13,5% nel 2021 al 15,77% nel 2025. Rimane invece stabile la distribuzione tra uomini e donne, con queste ultime che rappresentano il 40,27% dei donatori attivi.

Le sfide: giovani e cultura del plasma

I dati impongono una riflessione sulle strategie future, in particolare sul coinvolgimento delle nuove generazioni e sul rafforzamento della comunicazione. La difficoltà nel ricambio generazionale e l’aumento delle mancate presentazioni agli appuntamenti rappresentano criticità da affrontare con strumenti innovativi e maggiore sensibilizzazione. Un altro tema centrale riguarda la donazione di plasma: nonostante l’impegno del sistema nazionale, l’incremento sul territorio resta contenuto. Occorre spiegare meglio l’importanza del plasma e superare l’idea che si tratti di una donazione di serie B.

Unità e servizio al territorio

Nel corso dell’assemblea è stato ribadito il ruolo di Avis Provinciale Varese come punto di riferimento e coordinamento per tutte le realtà comunali, con attività di supporto nella formazione, nella gestione organizzativa e nella promozione del dono. «Insieme possiamo fare la differenza – ha concluso la presidente Cozzi –. Siamo volontari uniti da un impegno etico e solidale: ogni giorno mettiamo energie, competenze e passione al servizio della comunità e di chi ha bisogno».

L’assemblea si è chiusa con un forte richiamo alla responsabilità condivisa e alla necessità di continuare a lavorare con determinazione per garantire un sistema trasfusionale efficiente e solidale, fondato sul valore universale del dono.

C.S.